Page 211 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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La piromania


                  piromania e aggressività e tra piromania e sessualità, da sempre
                  condizioni richiamate per dare una spiegazione al comporta-
                  mento piromanico. Ulteriore considerazione è quella che si ten-
                  terà di limitare la descrizione al solo piromane considerato nella
                  sua forma più pura, tralasciando cioè quelle situazioni in cui
                  siano presenti altre circostanze patologiche (quali schizofrenia
                  etc.), che ove presenti, come già ricordato, non ci permettono di
                  parlare di piromania.

                  Piromania e aggressività


                  Molti autori si sono soffermati a rilevare come sia possibile rile-
                  vare nell’atto incendiario una volontà aggressiva, riconoscendo
                  nella personalità del piromane profonde tendenze distruttive. In
                  base alle differenti concezioni la genesi di questa aggressività
                  deviata andrebbe ricercata di volta in volta nella ipersensibilità
                  del piromane alle frustrazioni affettive piuttosto che in un diva-
                  rio della personalità. Per quel che riguarda quest’ultimo aspetto,
                  col piromane ci si troverebbe di fronte ad un immaginario domi-
                  nato da idee di grandezza ed onnipotenza e un’immagine di sé
                  dominata dalla fragilità. Tale frattura comporterebbe la necessità
                  di compensare all’esterno la fragilità interiore attraverso passag-
                  gi all’atto incendiari che, per loro natura “spaventano” chi ne
                  viene coinvolto, permettendo al piromane di dimostrare la sua
                  forza e la sua virilità attraverso il senso di potere che gli deriva
                                                                    24
                  dall’impotenza di chi è “vittima” dell’incendio .
                  Da questo senso di autoesaltazione della propria persona attraver-
                  so l’incendio, sarebbe, secondo alcuni autori, il riflesso di un’affer-
                  mazione allo stesso tempo narcisistica e sadica della persona. Que-
                  sta sottolineatura pare confermata dalle osservazioni di Oulès,
                  secondo cui esisterebbe una differenza tra il primo incendio ed i
                  successivi; il “fantasma” del fuoco diverrebbe sempre più coerciti-
                  vo mano a mano che il soggetto appicca incendi per i quali non
                  viene scoperto, aumentando narcisisticamente quel senso di poten-
                  za insito nel suo agire. Gli incendi successivi al primo avrebbero


                  24 Laxenaire M. –Kuntzburger F., Gli incendiari, op. cit; Rosso R., Piromania e disturbo del controllo
                    degli impulsi: tendenze evolutive del concetto nel XX secolo, op. cit.; Rosso R., La dottrina della piro-
                    mania nella psichiatria dell’Ottocento, op. cit.


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