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Il fuoco e l’uomo: una lettura socio-antropologica
e sicura, ma non ha mancato di cagionare vincoli inediti e nuove
incertezze. La presenza del fuoco in un gruppo umano è fonte di
complessificazione sociale.
Quantità e qualità dei pericoli che minacciano la salute del-
l’ambiente e della vita umana aumentano in relazione diretta
con il progresso culturale e tecnologico delle varie comunità.
Del resto, come ammonisce Niklas Luhmann, dove c’è con-
2
trollo cresce comunque il rischio . L’arte del fuoco innalza la
capacità di distruzione e la vulnerabilità delle formazioni
umane.
Sin dall’epoca preistorica, l’uomo si è servito del fuoco per
sottrarre al bosco nuove aree da destinare alla caccia, alla
pastorizia e all’agricoltura (applicazione largamente attuata
e documentata anche in epoche successive): il fuoco è uno
strumento tradizionale di gestione antropocentrica degli eco-
sistemi. Da dispositivo di ordine agronomico ad agente di
adulterazione spaziale, la lezione del fuoco suscita una rivo-
luzione ecologica e socio-culturale decisiva per la storia del-
l’umanità.
Elemento fisico per eccellenza, il fuoco assume - sin dalla sua
manifestazione all’uomo - i caratteri immateriali e simbolici
dell’esoterico. L’oscuro Eraclito di Efeso indica nel fuoco l’ar-
ché di tutte le cose. Per il filosofo prescolastico, esso incarna l’i-
dea del mutamento continuo (pantha rei): il fuoco è vita che
vive della morte del combustibile, è continua trasformazione
in cenere, in fumo e vapori, è perenne bisogno e sazietà. “Sul
piano socio-psichico, il fuoco segna anche un’immensa rottura
in quanto delimita un nuovo spazio riservato agli umani attor-
no al focolare, modificando la struttura del gruppo, imponen-
do nuovi vincoli per l’alimentazione e la conservazione, collo-
cando il suo inventore di fronte ad un insieme di problemi
nuovi e di possibilità fino ad allora ignote, estendendo il
campo delle esperienze vissute e obbligandolo, di conseguen-
za, a percorrere una nuova tappa del suo sviluppo psichico. È
in questo senso che si deve considerare il fuoco non soltanto
come la prima tecnica che abbia fornito all’uomo una energia
2 Cfr. Lumhann N., Sociologia del rischio, Mondadori, 1996.
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