Page 222 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
P. 222

Il fuoco e l’uomo: una lettura socio-antropologica


            più grande beneficio per l’umanità del diciannovesimo seco-
            lo. Potrebbe sembrare una affermazione esagerata, ma il fiam-
            mifero di sicurezza è dotato di una vocazione effettivamente
            democratica per il fatto di rendere il fuoco accessibile a tutti,
            in ogni dove, con un rischio minimo di incidenti e ad un costo
                     17
            minimo . Infatti, è un prodotto decisamente cheap: chieden-
            done ad un estraneo non si contrae alcun obbligo di corre-
            sponsione sinallagmatica. Per altri versi, la semplicità con cui
            si può accendere un fiammifero non è minimamente com-
            mensurabile con il potenziale distruttivo che il piccolo ogget-
            to è in grado di scaturire. Nolan Lewis e Helen Yarnell rileva-
            no che, attraverso il consumo di un semplice fiammifero, l’in-
            cendiario (o il piromane) ottiene risultati che vanno ben oltre
            la consueta proporzione tra impegno operato e soddisfazione
                   18
            attesa .
            Il monopolio sul fuoco apre al genere umano una gamma edi-
            ficante di opportunità in termini di progresso materiale e dif-
            ferenziazione sociale. Aderire al regime del fuoco significa
            internalizzare competenze di gestione che riflettono le opzio-
            ni dei codici culturali dominanti. Per questa semplice consta-
            tazione antropologica, la tradizione millenaria del taglia e
            brucia, che insegna la carbonizzazione dei suoli agricoli e
            forestali e che appare così consueta e funzionale in una eco-
            nomia di cacciatori-raccoglitori, oggi,  mutandis mutanda, è
            considerata patologica e criminale. Ancorché sprovviste di
            una consapevolezza scientificamente fondata, le comunità
            paleolitiche hanno principiato un processo di valorizzazione
            simbolica e tecnica del fuoco osservante le più comuni regole
            ecosistemiche. L’attivazione del fuoco per finalità tecno-
            scientifiche accresce esponenzialmente la vulnerabilità delle
            associazioni antropiche. Alle società globalizzate della cono-
            scenza il compito di non dissimulare i costi - anche e soprat-
            tutto sociali - di un emergente e allarmante esercizio  contra
            naturam.



            17 Il fiammifero di sicurezza rappresenta solo uno dei moltissimi prodotti per i quali gli indivi-
               dui della società industriale sono totalmente dipendenti gli uni dagli altri (interdipendenza).
            18  Cfr. Lewis N.D.C. e Yarnell H., Pathological Firesetting (Pyromania), Nervous and Mental Disea-
               se Monographs, 1951.

                                                            SILVÆ - Anno VI n. 14 - 225
   217   218   219   220   221   222   223   224   225   226   227