Page 166 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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La difficile lezione di Sarno
La Piana del Sarno presenta una forma grosso modo quadra-
ta con il lato meridionale limitato dai rilievi della Penisola
Sorrentina (Monti Lattari) e quello orientale dai Monti Picen-
tini (Monti di Sarno); il lato settentrionale è costituito dal-
l’apparato vulcanico Somma - Vesuvio, mentre quello occi-
dentale è rappresentato dal tratto di costa tirrenica. Dal cono
vesuviano, varie colate laviche di epoche diverse (le più
recenti nel 1764, 1834, 1906, 1929) sono scese verso la Piana
alzandone la quota, ma, per il resto, tutta la Piana si mantie-
ne al di sotto dei 25 m s.l.m.
Il corso del Fiume Sarno si sviluppa in posizione mediana rispet-
to alla Piana secondo un asse orientato in direzione antiappen-
ninica; la pianura presenta una doppia pendenza convergente
verso tale asse mediano.
Il bacino idrografico del Sarno è esteso 438 kmq ed ha come
affluenti il Torrente Solofrana ed il Torrente Cavaiola.
La Piana del Sarno è un’area ad elevatissima concentrazione
antropica, anche a causa dell’eccezionale fertilità dei suoli che ha
sempre favorito le attività agricole.
La Piana del Sarno può essere definita dal punto di vista geolo-
gico un graben, cioè una depressione strutturale, limitata su tre
lati da importanti discontinuità tettoniche (faglie), che l’hanno
ribassata rispetto alle catene montuose calcaree (Monti Lattari,
Penisola Sorrentina, Monti di Caserta, Monte Partenio, Monte
Massico) che la circondano.
Queste ultime sono costituite nella stragrande maggioranza da
potenti successioni di strati sedimentari carbonatici (calcari e
dolomie, principalmente) depostisi in “Facies di Piattaforma
Laziale – Abruzzese” (mari caldi e non troppo profondi) di età,
nella zona di Sarno, prevalentemente cretacica.
La serie degli strati carbonatici (calcari e dolomie) è disgiunta in
singoli blocchi ad uguale giacitura da faglie, generalmente di
tipo diretto (distensive).
La giacitura generale degli strati nella catena montuosa è con
immersione verso Nord (quindi a reggipoggio rispetto alla piana
e all’abitato di Sarno) con pendenze intorno ai 20° al massimo.
Solo localmente, nelle catene montuose circostanti la Piana di
Sarno, si rinvengono piccoli lembi di formazioni terrigene (are-
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