Page 163 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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La difficile lezione di Sarno


                  Di estremo interesse ed originalità appare la posizione qui
                  espressa dall’Autore sulle opere di consolidamento trasversale
                  degli alvei: se il letto di depositi alluvionali è stato completamen-
                  te asportato dall’erosione ed ha raggiunto il substrato roccioso, le
                  briglie sono “inutili”; se invece vi sono ancora consistenti lembi
                  di terreni alluvionali e/o colluviali in posto, le briglie, ma solo in
                  alcuni studiati casi, possono risultare convenienti.
                  Egli passa poi ad esaminare le zone che sono state oggetto della
                  sedimentazione alluvionale.
                  Più incerta è l’azione da intraprendere e più dubbio l’esito degli inter-
                  venti intensivi nei tratti, in cui si è avuta una azione di deposito. Non
                  sempre converrà  mantenere il materiale in sito, soprattutto ove il suo
                  equilibrio è estremamente instabile. Forse converrà attendere un primo
                  assestamento naturale, seguire la tendenza dei torrenti di fissare il loro
                  corso nel letto così profondamente modificato e consolidarli appena in
                  un secondo tempo, evitando di fare opere costose ed inutili, dati i pre-
                  vedibili cambiamenti di corso per la successiva azione di scavo, del resto
                  già in atto, nelle ghiaie depositate.
                  Hofmann passa ora a descrivere le condizioni economiche che
                  stanno alle spalle della silvicoltura locale all’epoca, chiamata a
                  concausa dei danni idrogeologici, ed enuncia il principio che più
                  gli sta a cuore: se si vuole che il materiale detritico sia trattenuto
                  alle pendici montuose, il bosco deve essere efficiente.
                  Si è detto prima che errato sarebbe di voler trattenere il materiale nelle
                  aste dei torrenti ... Il materiale va trattenuto sulle pendici montane, a
                  mezzo di un bosco efficiente, e con questo si entra ancora maggior-
                  mente nel programma di una azione preventiva. Da quanto detto ed
                  illustrato finora è chiaro che lo scrivente ritiene i cedui della Costiera
                  e dei dintorni di Salerno poco efficienti, se non addirittura incapaci di
                  fronteggiare una situazione anche meno grave di quella causata col
                  recente nubifragio, non solo, ma ritiene che altri tipi di bosco possano
                  essere più efficienti. Le cause che hanno portato i cedui allo stato attua-
                  le sono strettamente economiche e perduranti fino a tanto che i boschi
                  conserveranno il loro carattere di complementarietà  delle azienda
                  agrarie, cui forniscono la frasca per la copertura dei limoneti, i pali di
                  sostegno per i limoni e viti e il foraggio al bestiame ... Il forte prezzo
                  della frasca ha spinto spesso i proprietari a tagliare i loro cedui con
                  turni assai bassi e a intervenire in magri cespuglietti, che avevano più



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