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La difficile lezione di Sarno
duramente provata dalla funesta alluvione di questi giorni, la più
grave che la storia della regione ricordi.
Le amare ma allo stesso tempo speranzose conclusioni dell’Hof-
mann saranno purtroppo disattese negli anni che seguirono, e
nuovi dissesti si ripeterono con puntale costanza ed identico
meccanismo, con il solito tragico carico di sciagure e lutti.
Giunti al termine di questa esegesi del “buon senso del forestale
di una volta” si passa ad esaminare l’evento del 5 maggio 1998
conosciuto come “l’alluvione di Sarno” che causò oltre 160
morti.
L’alluvione di Sarno
I monti che sovrastano l’abitato di Sarno chiudono a Est la parte
più meridionale della Pianura Campana, la cosiddetta Piana
agro - nocerina, separata dal resto della pianura dall’edificio vul-
canico del Vesuvio.
Le condizioni morfologiche (acclività dei versanti) e geologiche
(substrato carbonatico mesozoico ricoperto da coltri di pirocla-
stiti) sono del tutto simili a quelle che nella Penisola sorrentina e
a Salerno avevano già dato luogo all’alluvione del 1954.
Gli interventi post disastro, una volta superata l’emergenza
umanitaria e dato il via alle ricostruzioni, è stato molto “pesan-
te” e costoso, con largo utilizzo di cemento e calcestruzzo.
Non proprio in linea con gli interventi “curativi e preventivi”
che Hofmann raccomandava.
Procedendo da una definizione più moderna e scientificamente
aggiornata del fenomeno, e inserendo l’evento nel suo contesto
geomorfologico, geologico e geotecnico, si forniranno di seguito
alcuni spunti di riflessione sulle problematiche della difesa del
suolo dal dissesto idrogeologico, che il mondo scientifico segna-
la, talora in maniera cruda, all’opinione pubblica nazionale e agli
Amministratori politici.
Nei decenni successivi al racconto di Hofmann, il mondo scien-
tifico con numerosi studi, ha definito questo tipo di dissesti,
caratteristici della Campania ma diffusi anche in altre zone del-
l’Appennino, come “colate rapide per liquefazione di materiali
piroclastici e detriti”.
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