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La difficile lezione di Sarno
La situazione viene poi definita “patologica” e il facile referto di
chi dovrebbe avere responsabilità indica sempre fatalità e tempo
atmosferico come cause.
Ma se si analizzano gli ultimi eventi di Giampilieri e altri Comuni
del messinese nel 2009, e poi l’ennesimo evento nella Costiera
Amalfitana di Atrani 2010, oltre a notare la forte somiglianza dei
due fenomeni, si può vedere facilmente vedere pure l’inquietante
analogia coi sopra citati eventi del 1954 a Salerno e del 1998 a Sarno.
Uomo, ambiente, informazione e gestione del territorio: le
origini del disastro di Sarno
Dopo la frana di Sarno si ebbe l’alluvione di informazioni sui
mass media. Un intero Paese era impressionato dalle crude scene
di morte e distruzione.
Come spesso accade però, il dibattito è rapidamente scivolato
nelle polemiche: sui ritardi nella macchina dei soccorsi agli allu-
vionati, sui responsabili politici ed amministrativi della tragedia,
sulle competenze dei vari Organi preposti al governo del territo-
rio, su chi dovesse gestire la ricostruzione, ecc.
Tutto giusto, forse. Perché, di fronte a disastri di tali dimensioni,
è quasi naturale cadere nell’emotività, e, nell’auspicio che tutto
ciò non debba mai più accadere, è giocoforza essere portati a cer-
care le soluzioni “definitive”, che ovviamente contrappongono
le opinioni e creano fazioni.
Ma il cittadino comune, non necessariamente esperto né di geo-
logia né di organizzazione della Pubblica Amministrazione,
dopo essere stato investito (con la delicatezza propria dei mezzi
d’informazione moderni) dalla notizia catastrofica e dopo aver
assistito al dibattito prettamente politico che ne è seguito, cosa
ha capito?
Cosa gli è rimasto, oltre la memoria del dolore e alla sensazione
di essere di fronte alla solita lotta per le poltrone (chiamate com-
petenze)?
Proviamo a mettere alcuni punti fermi.
A differenza di quanto si possa comunemente credere, le
conoscenze scientifiche e tecniche oggi permettono di cono-
scere in maniera abbastanza approfondita i meccanismi e le
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