Page 174 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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La difficile lezione di Sarno
re che chi ha responsabilità politiche ed amministrative cominci
a pensarci.
Se il cittadino ha le sue colpe, ben maggiori sono quelle di chi
amministra, a tutti i livelli.
In questo Paese c’é qualcosa che non va se l’allora responsabile
della Protezione Civile, nei giorni subito dopo la frana di Sarno,
si accapiglia in diretta televisiva col Ministro dell’Ambiente, e
giunge a minacciare di andarsene via se non gli attribuiscono
(anche) la prevenzione, a fronte di un disastro di cui non è stata
fatta (nemmeno) la previsione.
Un Ministero dei Lavori Pubblici, all’epoca troppo spesso impe-
gnato sulla cementificazione di tutto il cementificabile, come
può non pagare lo scotto di una politica territoriale insensibile
alla tutela dell’ambiente ma anche delle vite umane? Di una
politica basata sui condoni edilizi?
La “legge per la difesa del suolo”, che rappresenta un esempio
di obbiettivi faraonici, di cavillosità burocratica e, al contempo,
di triste impotenza, come è stata applicata se poi ad ogni disastro
si devono nominare dei Commissari Straordinari?
I Piani di Bacino, previsti da quella legge, dopo venti anni, a che
punto stanno? Dovevano essere gli strumenti pianificatori supre-
mi, superiori a qualsiasi altro strumento urbanistico; dovevano
praticamente regolare tutto all’interno di aree finalmente non
delimitate da freddi confini amministrativi, ma sulla base di ben
precise caratteristiche geografico - fisiche.
La Regione, destinataria finale di tutto il potere sul territorio,
secondo la tendenza attuale del decentramento, del regionali-
smo, del federalismo, cosa ha fatto per quel territorio? Forse
meno di quanto facevano i funzionari borbonici, che almeno i
Regi Lagni provvedevano a svuotarli, ogni tanto.
I Comuni o le Comunità Montane, con i loro Piani Regolatori
aggiustati alla bisogna (quando ci sono), possibile non sapessero
veramente dei rischi incombenti sul loro territorio? Le conces-
sioni edilizie da chi vengono rilasciate? Sempre dalle Ammini-
strazioni precedenti?
Non ci si meravigli poi se lo Stato prenda in mano la situazione
nominando Commissari Straordinari. Non per voglia di centrali-
smo, ma per desiderio di non assistere più a disastri sempre uguali.
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