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Le “lame” della terra di Bari e la difesa del suolo


                  fasce, della larghezza di circa 10 km ciascuna, caratterizzate da
                  una graduale transizione del paesaggio che passa da quello
                  orticolo-arboricolo costiero a quello prettamente arboricolo,
                  fino a quello boschivo e pseudo-steppico tipicamente murgia-
                  no.
                  Questa sequenza di “gradoni”, grazie all’azione fortemente ero-
                  siva degli agenti atmosferici è stata modellata incessantemente
                  regalando a tutto il paesaggio pugliese la varietà di forme tipi-
                  che sia del carsismo di superficie, ovvero le lame, le gravine e i
                  puli, che di quello ipogeo, ovvero le grotte, le doline e gli
                  inghiottitoi.

                  Le Lame: caratteristiche generali.


                  In particolare, le “lame” (toponimo locale utilizzato general-
                  mente per indicare un antico corso d’acqua) sono solchi ampi ma
                  relativamente poco profondi posti lungo le linee che dalla Mur-
                  gia nord - occidentale scendono verso l’Adriatico (la differenza
                  con le gravine del territorio di Taranto, è data dal fatto che que-
                  ste ultime invece si snodano come fessure più anguste e profon-
                  de e sfociano nello Ionio).
                  Caratteristico è, di solito lo sbocco a mare, costituito da ampie
                  baie sabbiose, spesso ingombre di detriti di origine alluvionale
                  dovuti alla funzione di compluvio delle stesse, che si alternano
                  alle insenature scogliose tipiche delle coste pugliesi.
                  Nel corso del XIV secolo si materializzò la disposizione intorno
                  alle lame di piccoli villaggi.
                  Ancora oggi sono facilmente visibili, infatti, piccoli nuclei di
                  casali e masserie, dotati di cisterne per la raccolta di acqua e di
                  piccoli ricoveri in muratura a secco per gli animali, addirittura in
                  pieno centro abitato.
                  Durante l’ultimo secolo, lo sviluppo urbanistico della città di
                  Bari e della sua area metropolitana e la realizzazione di impo-
                  nenti infrastrutture stradali, realizzate spesso lungo le stesse
                  direttrici di sviluppo del sistema delle lame, hanno compromes-
                  so il delicato equilibrio ambientale dell’intero sistema delle lame,
                  alterandone di fatto la maggior parte del loro tracciato fino allo
                  sbocco a mare.



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