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La strategia dell’Unione Europea sul suolo


                     nati individuati. Viene proposta una definizione di “sito con-
                     taminato” e predisposto un elenco di attività potenzialmente
                     inquinanti per il suolo: questi due elementi sono il punto di
                     partenza per localizzare i siti che possono essere contaminati
                     e procedere successivamente all’istituzione di un inventario
                     dei siti che risultano effettivamente contaminati. Accanto a ciò
                     vi è l’obbligo, per i venditori o i potenziali acquirenti, di for-
                     nire un rapporto sullo stato del suolo per ogni compravendi-
                     ta di terreni in cui siano avvenute o siano in corso attività
                     potenzialmente inquinanti. Una disposizione analoga, relati-
                     va al rendimento energetico degli edifici, è già contemplata
                     dalla normativa comunitaria nell’ambito dell’articolo 7 della
                     direttiva 2002/91/CE.


                  Un percorso travagliato e non ancora concluso


                  Sul “pacchetto” di strumenti che la Commissione europea ha
                  presentato per la protezione del suolo le varie istituzioni comu-
                  nitarie hanno, come di consueto, manifestato la propria posizio-
                  ne tramite l’emissione di pareri ufficiali: il Comitato delle Regio-
                  ni ha adottato il suo parere nel febbraio 2007, il Comitato econo-
                  mico e sociale europeo nell’aprile 2007, il Parlamento europeo ha
                  adottato una risoluzione sulla strategia tematica il 13 novembre
                  2007. In particolare il Comitato delle Regioni, nel ritenere utile e
                  fondata sui fatti l’elaborazione di una strategia comune a favore
                  del suolo, esprime preoccupazione per gli oneri amministrativi
                  che il censimento delle aree a rischio, il riesame ogni dieci anni
                  dell’elenco di queste ultime e la revisione dell’inventario dei siti
                  contaminati potranno comportare per gli enti locali e regionali
                  ed auspica che alle autorità interessate non venga imposto alcun
                  obbligo diretto in materia di pulizia e di controllo dei siti conta-
                  minati.
                  Lo stesso Parlamento, seguendo il processo di co-decisione al
                  quale la proposta era stata sottoposta, il 14 novembre 2007 ha
                  votato in prima lettura il testo della direttiva il 14 novembre 2007
                  proponendo numerose modifiche ed aggiunte: tra di esse la pub-
                  blicità egli inventari, l’adozione di strategie nazionali per il recu-
                  pero del suolo sette annio dopo l’entrata in vigore della diretti-



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