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La strategia dell’Unione Europea sul suolo
sfacenti. Ciascun Paese è tenuto a definire, a livello nazionale o
regionale, i requisiti minimi per poter considerare “buone” le
condizioni agronomiche e ambientali dei terreni, tenendo conto
delle caratteristiche peculiari delle superfici interessate e perse-
guendo a livello normativo obiettivi ben definiti.
La Commissione europea, d’altro canto, cerca di tenere vivo l’in-
teresse ed il dibattito sulle questioni legate alla protezione del
suolo. Il 23 e 24 settembre 2010, ad esempio, la Direzione gene-
rale Ambiente ed il Centro Comune di Ricerca hanno organizza-
to una conferenza intitolata “Suolo, cambiamento climatico e
biodiversità: a che punto siamo?” che ha avuto luogo a Bruxelles
e che era volta ad illustrare i profondi legami esistenti tra questi
settori. In tale occasione scienziati e ricercatori hanno relaziona-
to sugli ultimi risultati scientifici riguardanti il carbonio conte-
nuto nei suoli europei, il ruolo che le attività agricole e forestali
possono rivestire nel mitigamento del cambiamento climatico e
nella protezione della biodiversità, e la funzione basilare che la
biodiversità del suolo gioca nell’ambito degli ecosistemi terre-
stri. La conferenza è stata anche un’occasione per presentare lo
studio intitolato “Biodiversità del suolo: funzioni, minacce e
strumenti per decisori politici” realizzato per conto della Dire-
zione generale Ambiente e per lanciare l’Atlante europeo della
biodiversità del suolo, preparato dal Centro Comune di Ricerca
in vista della decima conferenza delle parti della Convenzione
sulla Biodiversità (CBD), che si è tenuta in Giappone a Nagoya
nell’ottobre 2010.
Conclusioni e prospettive
Dopo un lavoro di anni ed intense consultazioni pubbliche la
Commissione europea ha messo insieme una proposta di diretti-
va per la protezione del suolo mirata a proteggerlo dai fattori
che più ne minacciano l’integrità ed a consentirne un uso soste-
nibile ed il pronto recupero in caso di degradazione e contami-
nazione.
L’adozione di tale proposta da parte della Commissione europea
è stata seguita da una serie di critiche formulate dalle altre isti-
tuzioni comunitarie, in particolare dal Parlamento europeo, fino
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