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La strategia dell’Unione Europea sul suolo


            La direttiva proposta contiene i seguenti elementi:
            • L’istituzione di un quadro comune per la difesa del suolo
               basato sui principi della conservazione delle funzioni del
               suolo, della prevenzione del suo degrado e della mitigazione
               degli effetti di tale degrado, del ripristino dei suoli degradati
               e dell’integrazione di queste problematiche in altre politiche
               settoriali;
            • L’obbligo di individuare, descrivere e valutare l’impatto di
               alcune politiche settoriali sui processi di degrado del suolo al
               fine di tutelarne le funzioni;
            • L’obbligo per i proprietari di terreni di adottare misure di pre-
               cauzione nei casi in cui si possa presumere che l’utilizzo che
               fanno del suolo possa ostacolare in maniera rilevante le fun-
               zioni svolte dal suolo;
            • Un approccio al fenomeno dell’impermeabilizzazione del
               suolo volto a garantire un utilizzo più razionale del terreno
               secondo quanto stabilito dall’articolo 174 del trattato CE e a
               mantenere il maggior numero possibile di funzioni del suolo;
            • L’individuazione delle aree a rischio di erosione, diminuzio-
               ne di materia organica, salinizzazione, compattazione e
               smottamenti, e istituzione di programmi nazionali di misure.
               Occorre identificare l’estensione delle aree che presentano i
               rischi elencati; ai fini della coerenza e della comparabilità, i
               rischi devono essere identificati in base ad elementi comuni,
               tra cui parametri riconosciuti come cause di vari problemi
               considerati. Sarà, inoltre, necessario adottare obiettivi di
               riduzione del rischio e programmi di misure per conseguire
               tali obiettivi. I programmi potranno fondarsi su norme e
               misure già individuate e messe in atto in ambito nazionale e
               comunitario;
            • La definizione di misure per contenere l’immissione di
               sostanze pericolose nel suolo, per evitarne l’accumulo che
               potrebbe ostacolare lo svolgimento delle funzioni del suolo e
               comportare un rischio per la salute umana e per l’ambiente;
            • L’istituzione di un inventario dei siti contaminati e di un mec-
               canismo di finanziamento per la bonifica dei siti “orfani”, la
               preparazione di un rapporto sullo stato del suolo e la formu-
               lazione di una strategia nazionale di bonifica dei siti contami-


                                                            SILVÆ - Anno VI n. 14 - 147
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