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La strategia dell’Unione Europea sul suolo
degli obiettivi di atti legislativi ambientali della natura più varia.
La proposta di direttiva sul suolo è strutturata lungo tre assi
principali:
• Misure di prevenzione. I Paesi membri dell’UE sono i soggetti
principali che debbono assicurare un uso sostenibile del
suolo. Sono sempre loro coloro che debbono metter in atto
misure di mitigazione qualora esso venga utilizzato in una
maniera che mette a rischio la sua conservazione e lo svolgi-
mento delle sue funzioni.
• Identificazione del problema. I Paesi membri debbono indivi-
duare le aree dove c’è un rischio di erosione, perdita di sostan-
za organica, salinizzazione, compattazione, impermeabilizza-
zione e stabilità. Quando si tratta di contaminazione è neces-
sario che redigano un inventario dei siti contaminati.
• Misure operative. Una volta che i rischi siano stati identifica-
ti i Paesi membri debbono agire adottando programmi con-
tenenti misure per le aree a rischio, strategie nazionali di
recupero dei siti contaminati e misure volte a ridurre l’im-
permeabilizzazione. Sono, tuttavia, liberi di definire il livel-
lo di ambizione della propria politica in materia di suolo, di
definire i propri obiettivi e di decidere come e quando rag-
giungerli.
La valutazione d’impatto è un documento di accompagnamen-
to che contiene un’analisi degli impatti economici, sociali ed
ambientali delle differenti opzioni individuate e considerate
durante la fase di preparazione della strategia e delle misure che,
alla fine, sono state proposte. Essa contiene una stima dei costi
derivanti dall’attuazione della strategia del suolo, che riguarde-
rebbero soprattutto l’identificazione delle aree di rischio (2
milioni di euro l’anno per l’intera UE) e la definizione di un
inventario dei siti contaminati (51 milioni di euro l’anno per
l’UE), seguiti da una serie di investigazioni per verificare l’esi-
stenza di un serio rischio per la salute umana o la conservazione
dell’ambiente (altri 240 milioni di euro per un periodo di venti-
cinque anni). E previsto che spetti poi ai singoli Paesi decidere e
mettere in proprie misure per una soluzione.
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