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Declinazioni socio-culturali dell’ecologia per un approccio integrato


                  influenza le percezioni individuali, il nostro modo di vedere il mondo,
                  condiziona ciò che ciascuno di noi considera importante e suggerisce i
                  comportamenti che possono essere ritenuti appropriati o inappropriati a
                  seconda delle situazioni.
                     Sappiamo bene che oggi il modello culturale di origine occidentale,
                  basato sull’impostazione di società industriali e post-industriali, tecnolo-
                  gicamente avanzate e ispirate a principi economicistici e consumistici
                  radicati in una sconfinata rete commerciale globale, è dominante, ormai
                  esteso a livello planetario e sta penetrando persino nelle società che anco-
                  ra vivono con relazioni sociali che potremmo definire di economia di sus-
                  sistenza. Comprendere quanto la cultura imposta dai codici dominanti
                  sia distante dall’originale legame e dal contatto fisico con i sistemi natu-
                  rali è il vero e centrale problema che impedisce la compiuta attuazione di
                  politiche di sostenibilità e integrazione.
                     L’interdisciplinarietà ricercata si colloca in una dimensione che è e
                  deve essere dichiaratamente prospettica. Ricerca interdisciplinare non
                  significa connessione di conoscenze già acquisite, ma condizione per la
                  loro acquisizione. E questo nuovo modo di sorgere della scienza è possi-
                  bile perché al fondo dell’esigenza interdisciplinare sta il principio dell’u-
                  nità della scienza. La tensione all’unità è sentita da tutte le discipline
                  come un ritorno alle origini, alla riscoperta della primagenia del cono-
                  scere. Ove si accetti una siffatta concezione sarà necessario riconoscere
                  che la interdisciplinarietà non è sollecitata dalla necessità o dall’oppor-
                  tunità di collegare in un sistema ciò che è noto, ma è richiesta dallo svi-
                  luppo che non solo la scienza, ma anche l’esistenza, vuole avere.
                     Il contributo di una cultura ecologica inclusiva e narrativa agevola la
                  comprensione della complessità sociale, spariglia la edulcorata gerarchia
                  tra ecologia della natura ed ecologia della società, riconoscendo il valore
                  di una differenza che è soprattutto unitas multiplex del vivente.






















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