Page 225 - ZAIA III bozza
P. 225
Tributo ad Arne Naess, filosofo della Natura - Fondatore della Deep Ecology
niamo. È la visione di un essere umano che si ama a tal punto da volersi
espandere fin dove gli è possibile, abbandonando la pericolosa abitudine
di confinarsi in un sistema che lo isola da tutte le altre creature.
Gli otto principi di Ecologia profonda
“Alla lunga, per partecipare con gioia e con tutto il cuore al movi-
mento dell’ecologia profonda, bisogna prendere la vita molto seriamen-
te. Chi mantiene un basso tenore di vita e coltiva un’intensa, ricca, vita
interiore, riesce, meglio di altri, ad avere una visione ecologica profon-
da e ad agire di conseguenza. Mi siedo, respiro profondamente e sento
esattamente dove sono “ (Arne Naess).
Mi siedo, respiro profondamente e sento esattamente dove sono. Non
c’è bisogno del virtuale per esperire altri mondi, quanto esiste è già di
fatto stupefacente, e parla esattamente di me, della mia connessione alla
vita, e agli esseri che la rappresentano. Essi non sono valutabili, già defi-
nirli è una forzatura, sono unici eppure infinitamente interconnessi: l’al-
bero ci sente arrivare, non può esprimersi nel nostro linguaggio né noi
possiamo farlo nel suo. Eppure esiste un filo sottile e infinitamente elasti-
co che interconnette la sua realtà alla nostra, la sua percezione al nostro
percepire.
Coesistere limitando al minimo i danni della nostra intelligente eppu-
re goffa presenza è possibile. Mettendo in accordo politici e pensatori
appartenenti alle più diverse fedi religiose Naess è riuscito, con il suo lun-
gimirante approccio filosofico, a dare vita ad un pensiero ecologico tra-
sversale, in grado di ottenere il plauso di sistemi sociali anche molto
distanti tra loro, uniti dalla volontà di preservare la Terra per le genera-
zioni future, e di rispettare l’ambiente in qualità di valore assoluto e cate-
goria dello Spirito.
Gli 8 principi della piattaforma relativa al movimento di Ecologia
profonda delineati da Naess e George Sessions nell’ 84, durante un viag-
gio turistico nella Valle della Morte in California, vengono qui sotto ripor-
tati come furono proposti originariamente:
1. Il benessere e la prosperità della Vita umana e non umana sulla Terra
hanno un valore proprio (sinonimi: valore intrinseco, valore ineren-
te). Questi valori sono indipendenti dall’utilità che il mondo non
umano ha per soddisfare gli scopi umani.
2. La ricchezza e la diversità delle forme di vita contribuiscono alla rea-
lizzazione di questi valori e sono inoltre valori per se stessi.
3. Gli uomini non hanno il diritto di ridurre questa ricchezza e diversità
tranne che per soddisfare i bisogni umani vitali.
228 - SILVÆ - Anno V n. 11

