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Il fenomeno degli incendi boschivi


                  cespugliate o arborate, comprese eventuali strutture e infrastrutture
                  antropizzate poste all’interno delle predette aree, oppure su terreni col-
                  tivati o incolti e pascoli limitrofi a dette aree.
                     Dall’analisi del dettato di cui all’articolo 2 emerge una duplice figura
                  di incendio: quello prettamente boschivo che costituisce, sia nel periodo
                  estivo che invernale, una minaccia continua ed un problema ecologico
                  articolato e complesso, connesso principalmente a diversi fattori:
                     alle particolari e favorevoli condizioni climatiche e microclimatiche,
                  alla morfologia ed alle profonde modifiche avvenute nell’ uso antropico
                  del territorio, all’ abbandono delle aree rurali, alla presenza di ampie
                  superfici boscate ed anche all’incidenza che, sulle cause predisponenti
                  hanno le situazioni antropiche e le attività umane.
                     Oltre a tale tipologia d’incendio esiste poi in virtù della seconda parte
                  dell’articolo 2 l’incendio definibile di interfaccia urbano/foresta che sus-
                  siste a causa della particolare strutturazione del territorio provinciale,
                  che fa sì che spesso le aree di interfaccia urbane si compenetrano con aree
                  naturali a vegetazione combustibile.
                     In tale caso l’incendio boschivo facilmente, per natura ed estensione,
                  può diventare evento di protezione civile, ricadente quindi nella discipli-
                  na di cui alla Legge 225/92, istitutiva del servizio nazionale di protezione
                  civile, il cui scopo è all’articolo 1 quello di tutelare l’integrità della vita,
                  i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni
                  derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.
                     La duplice evoluzione che la tipologia d’incendio può assumere, con-
                  ferma come ci si trovi di fronte ad un problema grave e preoccupante inti-
                  mamente connesso con l’uomo, la sua attività, la sua incoscienza e spesso
                  la sua volontà criminale, testimoniata dal fatto che la stragrande maggio-
                  ranza degli incendi è di origine dolosa.
                     Fronteggiare efficacemente una problematica così diversificata e com-
                  plessa come il “ rischio incendi boschivi”, ha richiesto la messa in opera
                  di un articolato programma di contrasto basato su una:
                  - attività di previsione e prevenzione sia generale che mirata, volta ad
                     intensificare e coordinare le attività di vigilanza per ridurre il ricor-
                     rente rischio per la vita umana e gli ingenti danni al patrimonio
                     ambientale al fine di garantire quella “sicurezza ambientale” che deve
                     assicurare ai cittadini, alle popolazioni e ai singoli individui un
                     ambiente salubre; tutto ciò in linea con il dettato Costituzionale che
                     assicura alla tutela dell’ambiente un riconoscimento esplicito; nell’ar-
                     ticolo 117, commi secondo e terzo, senza dimenticare che nel nostro
                     ordinamento, la Carta Costituzionale conferisce all’ambiente un valo-
                     re assoluto e primario con gli articoli 9 e 32;


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