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Il fenomeno degli incendi boschivi
Per migliorare ulteriormente la capacità di risposta alla delicata pro-
blematica, si è poi fatto ricorso agli strumenti legislativi quali il D.P.R. 3
aprile 2006, n. 180 che dispone, tra l’altro, che il Prefetto del capoluogo
di regione, in sede di Conferenza Permanente, svolga tutte le attività con-
nesse alle funzioni di rappresentanza dello Stato e di coordinamento con
il sistema delle autonomie.
Ciò ha portato alla stesura di una intesa di programma, poi sottoscrit-
ta dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, dai Prefetti Liguri e dal
Presidente della Regione Liguria, per individuare nuove e sempre più
valide strategie di contrasto, intervento e soccorso in caso di incendio
boschivo nonché di incendio di interfaccia urbano/foresta ai fini di una
maggiore tempestività, efficienza ed efficacia delle operazioni.
Il raggiungimento di questa intesa, reso possibile dal contributo delle
varie figure istituzionali, ha rappresentato un’applicazione pratica del
principio di leale collaborazione, in linea con l’orientamento della Con-
sulta che aveva auspicato forme di dialogo tra apparati statali, regionali
e enti locali, con l’evidente scopo di migliorare le condizioni di sicurezza
dei cittadini e del territorio, della società, delle sue relazioni umane, la
salvaguardia dei beni ambientali che sono necessità insopprimibili e, defi-
niscono il concetto stesso di qualità della vita ed il benessere di una
società moderna.
Un proficuo e condiviso rapporto di collaborazione, espressione di un
concetto di buona amministrazione reso possibile – come già detto - dall’
armonica intesa raggiunta tra le istituzioni statali e quelle territoriali e
locali; esempio di “best practices”, cioè di un percorso virtuoso e di col-
laborazione tra le diverse amministrazioni, preposte alla pianificazione di
emergenza che sia in grado di condurre al miglior risultato possibile in
tempi apprezzabilmente brevi.
È infatti evidente che l’intervento statale, attraverso l’Istituto Prefet-
tizio fautore e attore di una organizzata collaborazione con la Regione, gli
Enti Locali e le strutture cosiddette operative, è stato imprescindibile in
quei settori dell’ordinamento – come appunto la lotta contro gli incendi
boschivi - nei quali sono coinvolti interessi ed esigenze dell’intera collet-
tività nazionale, connessi a valori costituzionali di rilievo primario.
Indispensabile è poi il raccordo tra i diversi livelli decisionali di gover-
no, che devono operare in sinergia, nell’ambito delle competenze stabili-
te senza incorrere in lacune e sovrapposizioni di operato. In tale ottica si
è operato in perfetta intesa con la Regione, la Provincia, le Comunità
Montane con i quali sono stati rinsaldati i rapporti, è stata migliorata la
collaborazione e sono state incentivate le iniziative di sensibilizzazione.
Analogamente è stato fatto nei confronti degli Amministratori locali
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