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Il fenomeno degli incendi boschivi


            che devono operare, affinché le loro scelte vadano nella direzione di una
            più attenta tutela del proprio territorio, tenendo conto che il servizio di
            protezione civile è un modello organizzativo policentrico basato sul
            “principio di sussidiarietà”, per il quale primo responsabile della prote-
            zione civile in ogni Comune è il Sindaco, che organizza, secondo piani di
            emergenza prestabiliti, le risorse a sua disposizione per fronteggiare i
            rischi specifici del suo territorio.
               Non può infatti disconoscersi che gli Enti locali proprio per la loro
            vicinanza ai cittadini costituiscono il vero “front-end” dell’ amministra-
            zione pubblica anche su quelle questioni quale quella ambientale, che
            catalizza sempre di più l’attenzione dei media e della pubblica opinione e
            sulla quale viene sempre più richiesta agli Enti locali, la concreta capa-
            cità di far corrispondere ad una domanda sempre più attenta, una gestio-
            ne sempre più corrispondente a requisiti di efficienza.
               Oggi, infatti, anche per la maggiore esposizione al giudizio di cittadi-
            ni, ormai sintonizzati sulle esigenze della protezione ambientale come
            garanzia per la salute individuale e per la qualità del contesto territoria-
            le di appartenenza, è necessario che le questioni ambientali vengano assi-
            curate alla luce di una rinnovata cultura dell’utenza.
               È stato ulteriormente valorizzato il ruolo e la professionalità del
            Corpo forestale dello Stato, che è titolare del servizio regionale di pre-
            venzione e lotta agli incendi boschivi. Infatti la Regione Liguria si è da
            sempre avvalsa, con specifica convenzione, del Corpo forestale dello
            Stato per la prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi e l’impiego del
            Corpo forestale dello Stato è previsto dal Piano regionale AIB e dalla
            L.R. 6/1997 e avviene sulla base di una specifica convenzione recente-
            mente approvata dalla Giunta regionale con la DGR n. 161/2008.
               Non da ultimo i Vigili del Fuoco, che con la convenzione per il poten-
            ziamento dei dispositivi di prevenzione e contrasto degli incendi boschi-
            vi sottoscritta dal Prefetto, dal Presidente della Regione e dal Respon-
            sabile regionale dei Vigili del Fuoco, ha consentito un potenziamento
            stagionale dell’organico; ciò ha migliorato quindi la loro capacità sia di
            supportare il Corpo forestale nell’attività di spegnimento degli incendi
            boschivi che di svolgere un ruolo insostituibile negli incendi di inter-
            faccia.
               A tutto questo va sommato il valore aggiunto rappresentato dal coin-
            volgimento del mondo del volontariato, sia di antincendio che di prote-
            zione civile, espressione della capacità di auto-organizzazione della
            società civile e che ha operato in perfetta e diretta sinergia con le istitu-
            zioni pubbliche.
               In particolare ha svolto un insostituibile e qualificata attività operati-

                                                             SILVÆ - Anno V n. 11 - 235
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