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Declinazioni socio-culturali dell’ecologia per un approccio integrato


                  tro. Nella definizione di questo concetto troviamo così i meccanismi che
                  operano nella relazione tra territorio e comunità sociali. I principi di
                  competizione, di invasione e di simbiosi, a cui obbediscono tutte le specie
                  viventi, sono all’origine della particolare configurazione della città: il
                  primo spiega la lotta, da parte dei gruppi etnici o dei ceti sociali, per acca-
                  parrarsi un territorio il più possibile rispondente ai propri bisogni, men-
                  tre il secondo rende ragione dell’alternarsi di differenti popolazioni sulle
                  varie aree urbane, e infine il terzo rileva le molteplici forme di integra-
                  zione tra popolazione e territorio, nonché di uniformazione all’interno
                  degli abitanti di un’area naturale.
                     Ferme restando le critiche che si possono muovere all’ingenuità e al
                  semplicismo con cui il gruppo della Scuola di Chicago ha spesso ritenuto
                  di risolvere il rapporto in questione, si deve tuttavia riconoscere che que-
                  sto approccio rappresenta l’ultima tematizzazione esplicita in campo
                  sociologico, fino al risveglio di interesse contemporaneo, e peraltro limi-
                  tato a settori specialistici (come, del resto, brevemente argomentato in
                  queste pagine).

                  Terza fase

                     La concreta attuazione dei programmi ecologici di seconda generazio-
                  ne equivale ad una vera e propria rivoluzione culturale, che richiede la
                  messa in discussione dei sistemi di pensiero consolidati e la capacità di
                  elaborare e attuare tempestivamente azioni e politiche capaci di futuro,
                  in grado cioè di interpretare, anticipare, prevedere quello che sta avve-
                  nendo e ciò che potrebbe aver luogo, alla luce delle migliori conoscenze
                  scientifiche.
                     Possono dirsi maturi i tempi per un terzo stadio della scienza ecologi-
                  ca? È auspicata una stagione post-moderna dell’ecologia, che la renda più
                  qualificata e disponibile ad affrontare e risolvere la crescente complessità
                  del vivente attraverso un suo forte coinvolgimento culturale.
                     Ma, quand’anche l’edificazione di una ecologia culturalmente media-
                  ta non apparisse troppo ardita, quali fondamenti epistemologici interver-
                  rebbero a sostegno di questa inedita prospettiva?
                     La dimostrazione della sopravvenuta necessità di una nuova dimen-
                  sione ecologica è, come evidenziato in apertura del presente lavoro,
                  davanti gli occhi di tutti. Soluzione edificante ed edificanda risulterà,
                  pertanto, quella più prossima all’analisi integrata di sistemi naturali e
                  culturali che, indagando lo stretto legame esistente tra natura ed essere
                  umano, sappia comunque tenere in conto l’intima relazione tra evoluzio-
                  ne naturale ed evoluzione socio-culturale. Ogni proposta di soluzioni ori-


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