Page 215 - ZAIA III bozza
P. 215

Declinazioni socio-culturali dell’ecologia per un approccio integrato


                  Nonostante il comune riferimento ad un paradigma forte delle scienze
                  sociali, occorre notare che, tra gli autori neomarxisti, esiste oggi un
                  ampio ventaglio di orientamenti che non possono qui essere ricostruiti nel
                  dettaglio ma che, comunque, non hanno ancora trovato una sintesi gene-
                  ralmente accettata.
                     Per quanto riguarda il versante politico di questa linea di pensiero,
                  occorre sottolineare l’importanza del marxismo americano e, in partico-
                  lar modo, della figura del sociologo ed economista James O’Connor. In
                  diversi saggi, egli cerca di reinterpretare la teoria marxiana del capitali-
                  smo, valorizzandone gli elementi che possono essere ritenuti tuttora
                  fecondi come strumenti di interpretazione della crisi ambientale che
                  coinvolge le società capitalistiche contemporanee (O’Connor 1988). Inol-
                  tre, egli puntualizza il contributo che i movimenti ecologisti recano alla
                  lotta anticapitalistica e auspica una sempre più forte convergenza tra la
                  tradizione socialista e il pensiero ambientalista (O’Connor 1992). I temi
                  proposti da questo autore sono al centro di un interessante dibattito, che
                  trova una delle sue sedi nella influente rivista Capitalism Nature Socia-
                  lism la cui edizione americana è diretta dallo stesso O’Connor (di questa
                  esistono inoltre una edizione in spagnolo, diretta da Juan Martinez-
                  Alier, e una in italiano, il cui titolo attuale è Ecologia Politica e il cui
                  orientamento ideologico è aperto non solo ai contributi del marxismo,
                  ma anche a quelli di altre forme di pensiero critico come l’eco-femmini-
                  smo, il pensiero ambientalista di tradizione non occidentale e le varie
                  forme di critica radicale ai modelli dominanti di sviluppo socio-econo-
                  mico).
                     Per quanto riguarda il versante teorico, una posizione di rilievo è
                  indubbiamente quella di Peter Dickens, un sociologo inglese in cui il rife-
                  rimento al marxismo classico è presente, ma è coniugato con altre linee
                  del pensiero contemporaneo con esso compatibili, come ad esempio la
                  sociologia di Anthony Giddens o la cosiddetta epistemologia del realismo
                  critico di Roy Bhaskar e, ancora, con richiami allo sviluppo delle scienze
                  biologiche. Un contributo significativo alla sociologia dell’ambiente, da
                  parte di Dickens, lo si trova nel libro Society and Nature del 1992, cui va
                  aggiunto un più recente testo del 1996, Reconstructing Nature, che svi-
                  luppa le idee del precedente.
                     Per Dickens è auspicabile il superamento della rigida divisione del
                  lavoro tra scienze fisico-biologiche e scienze sociali. Entrambi i campi
                  disciplinari, infatti, operano con un metodo analogo, che va dall’osser-
                  vazione dei fenomeni all’analisi dei loro meccanismi generativi, anche se
                  è vero che esistono significative differenze tra i fenomeni naturali e quel-
                  li storico-sociali.


                  218 - SILVÆ - Anno V n. 11
   210   211   212   213   214   215   216   217   218   219   220