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Declinazioni socio-culturali dell’ecologia per un approccio integrato
Nonostante il comune riferimento ad un paradigma forte delle scienze
sociali, occorre notare che, tra gli autori neomarxisti, esiste oggi un
ampio ventaglio di orientamenti che non possono qui essere ricostruiti nel
dettaglio ma che, comunque, non hanno ancora trovato una sintesi gene-
ralmente accettata.
Per quanto riguarda il versante politico di questa linea di pensiero,
occorre sottolineare l’importanza del marxismo americano e, in partico-
lar modo, della figura del sociologo ed economista James O’Connor. In
diversi saggi, egli cerca di reinterpretare la teoria marxiana del capitali-
smo, valorizzandone gli elementi che possono essere ritenuti tuttora
fecondi come strumenti di interpretazione della crisi ambientale che
coinvolge le società capitalistiche contemporanee (O’Connor 1988). Inol-
tre, egli puntualizza il contributo che i movimenti ecologisti recano alla
lotta anticapitalistica e auspica una sempre più forte convergenza tra la
tradizione socialista e il pensiero ambientalista (O’Connor 1992). I temi
proposti da questo autore sono al centro di un interessante dibattito, che
trova una delle sue sedi nella influente rivista Capitalism Nature Socia-
lism la cui edizione americana è diretta dallo stesso O’Connor (di questa
esistono inoltre una edizione in spagnolo, diretta da Juan Martinez-
Alier, e una in italiano, il cui titolo attuale è Ecologia Politica e il cui
orientamento ideologico è aperto non solo ai contributi del marxismo,
ma anche a quelli di altre forme di pensiero critico come l’eco-femmini-
smo, il pensiero ambientalista di tradizione non occidentale e le varie
forme di critica radicale ai modelli dominanti di sviluppo socio-econo-
mico).
Per quanto riguarda il versante teorico, una posizione di rilievo è
indubbiamente quella di Peter Dickens, un sociologo inglese in cui il rife-
rimento al marxismo classico è presente, ma è coniugato con altre linee
del pensiero contemporaneo con esso compatibili, come ad esempio la
sociologia di Anthony Giddens o la cosiddetta epistemologia del realismo
critico di Roy Bhaskar e, ancora, con richiami allo sviluppo delle scienze
biologiche. Un contributo significativo alla sociologia dell’ambiente, da
parte di Dickens, lo si trova nel libro Society and Nature del 1992, cui va
aggiunto un più recente testo del 1996, Reconstructing Nature, che svi-
luppa le idee del precedente.
Per Dickens è auspicabile il superamento della rigida divisione del
lavoro tra scienze fisico-biologiche e scienze sociali. Entrambi i campi
disciplinari, infatti, operano con un metodo analogo, che va dall’osser-
vazione dei fenomeni all’analisi dei loro meccanismi generativi, anche se
è vero che esistono significative differenze tra i fenomeni naturali e quel-
li storico-sociali.
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