Page 168 - ZAIA III bozza
P. 168
Inquinamento elettromagnetico
criteri unitari e normative omogenee alla promozione di attività di ricer-
ca scientifica e di raccolta ed elaborazione dati; all’istituzione del Catasto
nazionale delle sorgenti fisse e mobili; alla determinazione dei criteri di
elaborazione dei Piani di risanamento; all’individuazione delle tecniche
di misurazione e rilevamento dell’inquinamento elettromagnetico; alla
definizione dei tracciati degli elettrodotti con tensione superiore a 150 kV;
alla determinazione dei parametri per la previsione di fasce di rispetto
per gli elettrodotti, al cui interno non è possibile destinare edifici a uso
residenziale, scolastico, sanitario o ad uso che comporti una permanenza
superiore a 4 ore.
Per l’esercizio di alcune funzioni statali è stato istituito il Comitato
interministeriale per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento
elettro magnetico presieduto dal Ministro dell’ambiente.
Alla Regione spettano funzioni relative all’individuazione dei siti di
trasmissione e degli impianti di telefonia mobile, degli impianti radioelet-
trici e degli impianti per radiodiffusione; la definizione dei tracciati degli
elettrodotti con tensione inferiore a 150 kV, compresa la previsione di
fasce di rispetto; le modalità per il rilascio delle autorizzazioni e la rea-
lizzazione di un Catasto delle sorgenti fisse. Le Regioni definiscono inol-
tre le competenze di spettanza delle Province e dei Comuni. Ai Comuni è
riservata la possibilità di adottare un regolamento per assicurare il cor-
retto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti, riducendo al
minimo l’esposizione della popolazione. La normativa si basa sulla previ-
sione di standard ambientali: limiti di esposizione valori di attenzione e
obiettivi di qualità. Sempre a livello regolamentare è poi definita una
nuova disciplina dei procedimenti di autorizzazione alla costruzione ed
all’esercizio di elettrodotti con tensione superiore a 150 kV che attui
princìpi di semplificazione, concertazione e prevenzione. A livello cono-
scitivo il Catasto nazionale delle sorgenti fisse e mobili deve fornire i dati
utili all’adozione delle scelte amministrative più rilevanti. Per promuo-
vere la conoscenza delle problematiche ed incentivare l’intervento dei
soggetti interessati sono poi previsti strumenti di educazione ambientale
attraverso campagne di informazione e sono ribadite le disposizioni di
partecipazione procedimentale in riferimento ai percorsi di definizione
dei tracciati degli elettrodotti e di adozione dei piani di risanamento. I
controlli e la vigilanza sono esercitati dalle ARPA.
L’impianto sanzionatorio, facendo salve eventuali ipotesi di reato, si
basa su sanzioni amministrative pecuniarie o su sanzioni inibitorie di
sospensione, revoca e atti autorizzatori.
Va rilevato che la previsione di sanzioni amministrative non esclude il
ricorso all’applicazione delle norme penali, già utilizzate in più occasioni
SILVÆ - Anno V n. 11 - 171

