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Inquinamento elettromagnetico


            criteri unitari e normative omogenee alla promozione di attività di ricer-
            ca scientifica e di raccolta ed elaborazione dati; all’istituzione del Catasto
            nazionale delle sorgenti fisse e mobili; alla determinazione dei criteri di
            elaborazione dei Piani di risanamento; all’individuazione delle tecniche
            di misurazione e rilevamento dell’inquinamento elettromagnetico; alla
            definizione dei tracciati degli elettrodotti con tensione superiore a 150 kV;
            alla determinazione dei parametri per la previsione di fasce di rispetto
            per gli elettrodotti, al cui interno non è possibile destinare edifici a uso
            residenziale, scolastico, sanitario o ad uso che comporti una permanenza
            superiore a 4 ore.
               Per l’esercizio di alcune funzioni statali è stato istituito il Comitato
            interministeriale per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento
            elettro magnetico presieduto dal Ministro dell’ambiente.
               Alla Regione spettano funzioni relative all’individuazione dei siti di
            trasmissione e degli impianti di telefonia mobile, degli impianti radioelet-
            trici e degli impianti per radiodiffusione; la definizione dei tracciati degli
            elettrodotti con tensione inferiore a 150 kV, compresa la previsione di
            fasce di rispetto; le modalità per il rilascio delle autorizzazioni e la rea-
            lizzazione di un Catasto delle sorgenti fisse. Le Regioni definiscono inol-
            tre le competenze di spettanza delle Province e dei Comuni. Ai Comuni è
            riservata la possibilità di adottare un regolamento per assicurare il cor-
            retto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti, riducendo al
            minimo l’esposizione della popolazione. La normativa si basa sulla previ-
            sione di standard ambientali: limiti di esposizione valori di attenzione e
            obiettivi di qualità. Sempre a livello regolamentare è poi definita una
            nuova disciplina dei procedimenti di autorizzazione alla costruzione ed
            all’esercizio di elettrodotti con tensione superiore a 150 kV che attui
            princìpi di semplificazione, concertazione e prevenzione. A livello cono-
            scitivo il Catasto nazionale delle sorgenti fisse e mobili deve fornire i dati
            utili all’adozione delle scelte amministrative più rilevanti. Per promuo-
            vere la conoscenza delle problematiche ed incentivare l’intervento dei
            soggetti interessati sono poi previsti strumenti di educazione ambientale
            attraverso campagne di informazione e sono ribadite le disposizioni di
            partecipazione procedimentale in riferimento ai percorsi di definizione
            dei tracciati degli elettrodotti e di adozione dei piani di risanamento. I
            controlli e la vigilanza sono esercitati dalle ARPA.
               L’impianto sanzionatorio, facendo salve eventuali ipotesi di reato, si
            basa su sanzioni amministrative pecuniarie o su sanzioni inibitorie di
            sospensione, revoca e atti autorizzatori.
               Va rilevato che la previsione di sanzioni amministrative non esclude il
            ricorso all’applicazione delle norme penali, già utilizzate in più occasioni

                                                             SILVÆ - Anno V n. 11 - 171
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