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Inquinamento elettromagnetico
IL CASO PRATICO
L’operazione “San Silvestro”
L’inquinamento elettromagnetico, dopo essere stato per lungo tempo
dimenticato dal legislatore, ha negli ultimi anni suscitato un notevole inte-
resse da parte dei mass media. I cittadini, infatti, hanno preso coscienza
dei rischi biologici conseguenti all’esposizione risvegliando così l’atten-
zione del legislatore.
Conseguenza immediata per chi opera nel settore giudiziario di questa
presa di coscienza, è stato l’aumento in misura esponenziale di esposti e
denunce relative all’inquinamento elettromagnetico.
Di particolare rilevanza appare, quindi, il caso di specie, relativo al
sequestro di 27 impianti radiotelevisivi, operato dal Corpo forestale dello
Stato nel Comune di Pescara, contrada San Silvestro.
L’importanza del caso in questione è data sia dal considerevole nume-
ro di emittenti radiotelevisive pubbliche e private coinvolte, operanti a
livello locale e nazionale, sia dal fatto che per la prima volta si è affron-
tata la tematica dell’inquinamento elettromagnetico con riguardo non ad
una sola fonte di emissione ma ad un insieme di fonti localizzate in uno
spazio geografico molto ristretto.
Il procedimento ha tratto origine da una denuncia-querela presentata
presso la Procura della Repubblica di Pescara in data 14 agosto 2007 per
conto di numerosi residenti della zona di San Silvestro del Comune di
Pescara. Tale atto denunciava il costante superamento dei limiti di
immissione delle onde elettromagnetiche, fissati dalle normative, nell’am-
bito di un’area caratterizzata dalla presenza di tredici tralicci sui quali
erano apposti numerosi impianti di trasmissione per emittenti radiotele-
visive.
In particolare nella denuncia-querela si segnalavano le risultanze di
alcune misurazioni dei campi elettromagnetici eseguite negli anni prece-
denti dall’ARTA Abruzzo, che evidenziavano la registrazione di valori
complessivi dei campi elettromagnetici di gran lunga superiori a quelli fis-
sati dal D.P.C.M. n.87 del 2003, in quanto compresi tra 7,40 V/m e 24,60
V\m a fronte di 6 V\m, valore prescritto dalla normativa vigente.
Pregressi accertamenti, in ordine al superamento dei limiti di cautela
fissati dal DM n. 381/98, emergevano anche attraverso la documentazio-
ne acquisita successivamente da ufficiali e agenti di PG della Forestale del
Comando Provinciale di Pescara presso l’ARTA, attraverso la quale si
evidenziavano ricorrenti violazioni sia in corso dell’anno 2003, per le
quali erano già stati attivati anche dei procedimenti sanzionatori ammi-
nistrativi, e sia negli anni successivi.
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