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Inquinamento elettromagnetico


                         ormai generalizzata la consapevolezza che l’inquinamento elettro-
                         magnetico costituisca un rilevante problema per la salute pubbli-
                  Èca: ad attirare l’attenzione sono infatti soprattutto i rischi per la
                  salute dell’uomo che si ritengono connessi con questa particolare altera-
                  zione dell’ambiente. Da ciò scaturisce quindi la necessità di predisporre
                  un’adeguata tutela, anche di tipo giuridico, in considerazione dei diversi
                  interessi che questa nuova problematica comporta.
                     Al fine di caratterizzare il fenomeno dell’inquinamento elettromagne-
                  tico nel suo complesso è però utile riportare una definizione che, per
                  quanto schematica, ne dia contezza anche sotto il profilo tecnico – fisico.
                  In termini tecnici, dunque, il fenomeno all’inquinamento considerato
                  deriva dalla diffusione nell’ambiente di campi elettromagnetici determi-
                  nati dalla presenza di cariche elettriche. Più precisamente, il campo elet-
                  tromagnetico è costituito dall’insieme di un campo elettrico ed un campo
                  magnetico, ed è direttamente influenzato dalla frequenza con la quale gli
                  impulsi elettrici vengono trasmessi. Ne discende che a seconda dell’inten-
                  sità della frequenza, sia essa alta o bassa, si avranno campi elettroma-
                  gnetici cosiddetti ad alta frequenza, compresi tra 30 kHz e 300 GHz,
                  oppure campi elettromagnetici cosiddetti a bassa frequenza, cioè com-
                  presi tra 30 e 300 Hz.
                     Dal momento in cui l’uomo ha avuto la possibilità di utilizzare le onde
                  elettromagnetiche a fini tecnologici, la diffusione degli impulsi elettrici ha
                  cominciato a creare problemi di elettrosmog, ossia di inquinamento elet-
                  tromagnetico cioè alterazione artificiale dell’eco-sistema naturale.
                     L’energia elettrica che utilizziamo ogni giorno nelle nostre abitazioni è
                  infatti la responsabile di una parte dell’inquinamento elettromagnetico e,
                  in particolare, di quello a bassa frequenza; quindi, anche gli elettrodo-
                  mestici possono essere considerati quali sorgenti di campo elettromagne-
                  tici, anche se la principale fonte inquinante nell’ambito delle basse fre-
                  quenze è comunque rappresentata dalle linee elettriche di trasporto e
                  distribuzione dell’energia.
                     Ma anche la diffusione di onde elettromagnetiche ad alta frequenza
                  comporta rilevanti alterazioni dell’ambiente; che spesso vengono utiliz-
                  zate oltre che a scopo di terapia medica, anche nel settore delle comuni-
                  cazioni  radio televisive. In questa fascia si colloca, inoltre, il funziona-
                  mento di un certo numero di apparecchi di uso quotidiano come forni a
                  micro onde, telefoni cellulari, videoterminali e televisori.
                     Tutto ciò contribuisce ad aumentare il carico elettromagnetico nel-
                  l’ambiente con la possibilità di effetti dannosi per la salute dell’uomo. La
                  pericolosità di tali radiazioni si manifesta in particolare nella loro intera-
                  zione con la materia, in questo caso rappresentata dal corpo umano, pro-


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