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Inquinamento elettromagnetico

            INQUINAMENTO

            ELETTROMAGNETICO


            di Guido Conti*



            L’inquinamento elettromagnetico è materia di studi recenti, talchè ha necessitato un
            adeguamento della legislatura.
            Difficile stabilire in termini di entità quale sia il danno causato all’ambiente e agli esse-
            ri viventi derivante dall’esposizione continuativa a campi elettrici, fermo restando che
            la legge ha imposto dei limiti oltre i quali la salute potrebbe venir messa a rischio.
            La Comunità Europea esprime una politica preventiva sia a livello legislativo che tec-
            nologico già nella Risoluzione del maggio del 1994, in cui si determina la necessità di una
            strategia contro l’inquinamento elettromagnetico, richiedendo alle aziende di compiere
            scelte tecnologiche il più a basso rischio possibile.
            Nel 1999, poi, una raccomandazione emana la limitazione in valori dell’esposizione ai
            campi elettromagnetici.
            In Italia la normativa parte dal concetto di precauzione introdotto da un decreto del
            1993. Bisogna attendere il 2001 per avere una legge completa che tuteli ambiente, popo-
            lazione e lavoratori a contatto con le emissioni, che si avvalga di sinergia tra Stato,
            Regioni e Comuni.
            Il giurista ha dovuto comunque lavorare molto.
            Ascrivere l’inquinamento elettromagnetico a reato è risultato complesso: il fenomeno è
            recente e nel diritto questa figura era inesistente. Le leggi devono talvolta essere rein-
            terpretate a beneficio collettivo.
            Electromagnetic pollution has only recently been studied, so that I was necessary to ade-
            quate the connected legislation. It is still difficult to graduate the damage caused by a
            continuous  exposition to electric fields  on the environment and human beings, even con-
            sidering that specific laws put limits not to be trespassed so to prevent health.
            The European Community assumed a preventive policy both at a political and technolo-
            gic level since the Resolution of may 1994, in which it was determined the need of a stra-
            tegy against electromagnetic pollution, asking firms to choose technological choices at
            the lowest possible risk.
            In 1999, then, a Recommendation establishes valorial limits to the exposition to electro-
            magnetic fields. In Italy rules are based on a precaution  principle, introduced by a
            decree signed in 1993.
            We have to wait until 2001 for a complete law, which could protect  the environment, as
            well as people and workers in contact with emissions, through a synergy among State,
            Regions and local governments.
            In any case jurists had to work a lot.
            It was complex to ascribe electromagnetic pollution  among crimes: this phenomenon is
            recent and it does not exist in jurisprudence. Sometimes laws must be newly interpreted
            for the good of a community.


            *  Primo Dirigente del Corpo Forestale dello Stato.
                                                             SILVÆ - Anno V n. 11 - 165
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