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La banca centrale del DNA Forestale
nuclei di Pino nero di Villetta Barrea (Pinus nigra var. italica Hochst)
nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La tutela degli ecosistemi forestali, in Italia e a più ampio spettro nel
mondo, diventa, dunque, fondamentale per assicurare sia la conserva-
zione delle specie vegetali ed animali fortemente minacciate, che la gestio-
ne sostenibile della diversità biologica in essi contenuta.
Numerosi sono stati gli strumenti giuridici che nel corso degli anni
hanno sottolineato il ruolo delle foreste nella conservazione della biodi-
versità. Nell’Allegato I della Direttiva “Habitat” un totale di 58 sui 198
habitat prioritari elencati, sono habitat forestali.
Su scala nazionale, invece è stata la legge quadro sulle aree protette
del 6 Dicembre 1991, n.394 che ha gettato le basi per una politica ambien-
tale volta alla conservazione delle aree caratterizzate dalla presenza di
ecosistemi intatti e di formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche,
biologiche di elevato valore naturalistico.
Un’efficace tutela della biodiversità, infatti, non può che essere com-
piuta a due diversi livelli, tra loro strettamente connessi: la protezione
delle specie e quella dei loro habitat. Al fine di assicurare una relativa
capacità di auto-conservazione agli ecosistemi che contribuiscono mag-
giormente alla diversità biologica è necessario tutelare non solo le aree
ove popolazioni e comunità sono presenti in modo più peculiare, ma
garantire una protezione sufficiente anche alle aree tra di queste interpo-
Fig.1 - Rappresentazione grafica di aree omogenee per numero di specie di piante vascolari
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