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La banca centrale del DNA Forestale


                  1. Completare l’inventario delle specie grazie all’ausilio di tecniche di
                     sequenziamento del DNA;
                  2. Studiare le relazioni filogeografiche, prevedendo lo sviluppo dinamico
                     e l’evoluzione degli ecosistemi in relazione ai cambiamenti climatici;
                  3. Produrre informazioni circa le collezioni di DNA, rendendole global-
                     mente accessibili in rete nell’ambito di iniziative internazionali quali:
                     “Global Biodiversity Information Facility” (http://www.gbif.net), “Spe-
                     cies2000” (http://www.species2000.org) o di carattere regionale come
                     “National Biodiversity Network” (http://wwwukbiodiversity.net).
                     Tra le diverse Banche di interesse internazionale del DNA vegetale si
                     segnalano:
                     • RGB Kew DNA Bank, con oltre 22000 campioni rappresentanti
                        della flora mondiale;
                     • Australian DNA Bank di Lismore (NSW) caratterizzata dall’obiet-
                        tivo di raccogliere campioni di DNA di tutta la flora australiana;
                     • DNA Bank del Botanic Garden and Botanical Museum (BGBM) di
                        Berlino, lanciata nell’aprile 2007, dedicata alle diverse specie vege-
                        tali coltivate e selvatiche di tutto il mondo;
                     • Brazilian DNA Bank del Botanical Garden di Rio de Janeiro, che
                        si prefigge la raccolta delle oltre 1000 specie minacciate della flora
                        brasiliana;
                     • DNA bank di Kirtenbosch, dedicata alla conservazione delle 2200
                        piante rare o minacciate del Sudafrica;
                     • Plant DNA Bank in Korea (PDBK);
                     • DNA Banking at the Missouri Botanical Garden di St. Louis (MO);
                     • specificatamente dedicata al supporto alle analisi molecolari di filo-
                        genesi;
                     • la Banca del DNA del CNR di Bari, lanciata nel 2005 ed espressa-
                        mente dedicata alle erbacee di interesse agronomico ad areale
                        mediterraneo.

                  2. La canca centrale del DNA Forestale (BCD)

                     La banca centrale del DNA Forestale, istituita a Cittaducale (RI) a
                  Febbraio 2007, si propone di raccogliere e conservare il patrimonio gene-
                  tico di tutte le specie arboree dei boschi italiani per la migliore conoscen-
                  za e salvaguardia della biodiversità forestale. La “banca centrale del DNA
                  Forestale”, infatti, rappresenta un progetto di salvaguardia moderno ed
                  efficace per la conoscenza delle risorse genetiche di specie forestali, della
                  loro distribuzione spaziale e dell’individuazione delle rarità e delle emer-
                  genze, nonché della loro descrizione biologica, ecologica e corologica.


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