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La banca centrale del DNA Forestale
Il Consorzio per il Codice a Barre della Vita (Consortium for the Bar-
code of Life, CBOL) è un’iniziativa internazionale, alla quale prendono
parte diverse Istituzioni di Ricerca tra le quali: i Giardini Botanici di
Londra (Kew Garden), New York ed Edimburgo, i Musei di Storia Natu-
rale di Londra e Copenhagen, varie Università di Inghilterra, Canada,
Stati Uniti, Messico, Brasile, Sudafrica, etc., oltre a vari Istituti Nazio-
nali di Ricerca sulla Biodiversità. In questo contesto la BCD si colloca
come fulcro per lo studio e l’applicazione di tale approccio alle specie
forestali.
4. Primi risultati conseguiti.
In seguito al primo anno di attività, sono conservati presso la banca
centrale del DNA Forestale 858 campioni di DNA (Grafico 1), apparte-
nenti a 48 specie forestali (Grafico 2), delle quali 30 native della dendro-
flora italiana. Di ciascuna specie sono disponibili da 1 (per le specie non
sociali) a 10 individui/popolamento. La ripartizione geografica dei popo-
lamenti disponibili, sia di provenienza italiana che estera è mostrata nei
Grafici 3, 4, e 5. Al momento, spiccano per numerosità e interesse poten-
ziale dei campioni la collezione delle querce (24 specie eurasiatiche), e
specificatamente quelle dedicate a Quercus cerris L. (150 individui, 30
popolamenti) e a Quercus crenata Lam. (100 individui). Tra le prove-
Grafico 1 - Incrementi della produttività della banca centrale del DNA forestale.
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