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Indice funzionalità fluviale nell’attività di controllo del Corpo forestale dello Stato

                  Constantly increasing environmental crimes, especially against water resources, made it
                  necessary the action of NICAF, to start scientific investigations, using a mobile lab to col-
                  lect water champions in situ and carry out prompt analyses.
                  In the last two years the Squad examined many parts of rivers from North to South Italy,
                  so allowing judiciary punctually to crush environmental crimes. Monitoring waterways,
                  meanwhile matching anforcement and scientific data, it is possible to verify how much
                  the anthropic influence compromised the good health not only of the water, but also of
                  animals and plants which insist in that area.



                  Q      uando alla fine del 2006 (Decreto del Capo del Corpo 1 dicembre

                         2006), il Corpo forestale dello Stato, quale forza di polizia specia-
                         lizzata nella tutela ambientale, decise di potenziare la propria
                  capacità di intervento nel contrasto dei crimini ambientali con la creazio-
                  ne dell’Unità repertazione ed indagini scientifiche del Nucleo investigativo
                  centrale di polizia ambientale e forestale (NICAF), specializzata per la sua
                  organizzazione venne seguito un approccio multidisciplinare, ovvero tale
                  da comprendere al suo interno professionalità e conoscenze derivanti da
                  più discipline ed esperienze tecnico-scientifiche ed investigative.
                     Per definizione, infatti, gli ecosistemi naturali sono il risultato della
                  combinazione di numerosi parametri ambientali sia biotici che abiotici,
                  per la difesa dei quali bisogna intervenire necessariamente in modo oli-
                  stico. E questo è tanto più vero nel caso di quella che forse è la risorsa
                  naturale, quella idrica nello specifico, che più contiene in sé tutta la sto-
                  ria del nostro pianeta e del genere umano.
                     D’altra parte, un’organizzazione specialistica e multi-professionale era
                  l’unica che permetteva di rispondere alle richieste di tempestività, accura-
                  tezza e scientificità che pervenivano dagli uffici territoriali: l’Unità centra-
                  le ed i referenti tecnici regionali per le indagini scientifiche sull’ambiente,
                  presenti rispettivamente a livello centrale e territoriale, sono composte da
                  personale del Corpo con formazione scolastica e/o universitaria in scienze
                  ambientali, agrarie, biologiche, chimiche, forestali, geologiche,  etc., e/o
                  esperienza lavorativa pregressa nello specifico settore ambientale.
                     Tale metodo è stato applicato in modo trasversale all’organizzazione
                  dell’Unità così come alla sua operatività. Fin dai primi passi fatti in campo,
                  ad esempio, accanto alla caratterizzazione più propriamente di laboratorio
                  dell’illecito oggetto d’indagine, è stato affiancato l’esame eco-tossicologico.
                     Il 2006 ed il 2007 furono due anni in cui si concentrò l’attenzione delle
                  Istituzioni e dell’opinione pubblica sull’emergenza idrica e conseguente-
                  mente sullo stato dei corpi idrici italiani. In tale contesto iniziarono gli
                  interventi del gruppo specializzato nelle investigazioni scientifiche del
                  Corpo forestale dello Stato che, mediante l’impiego di un  Laboratorio


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