Page 125 - ZAIA III bozza
P. 125
Indice funzionalità fluviale nell’attività di controllo del Corpo forestale dello Stato
Il Corpo forestale dello Stato, che da sempre è a contatto con la natu-
ra, ne conosce bene le sue leggi ed i suoi cicli vitali, è in tal senso avvan-
taggiato nel cogliere l’importanza di certi aspetti per calarli nei propri
compiti di prevenzione e repressione dei reati, nel caso specifico nei reati
di inquinamento delle acque.
Oggigiorno imbattersi in casi di inquinamento diffuso è un fatto ormai
comune e gravi situazioni di aggressione all’ambiente sono molto fre-
quenti sul territorio italiano. Si tratta di “efferate scene del crimine
ambientale” su cui gli investigatori si trovano ad operare: danni alla vege-
tazione lungo fiumi e corsi d’acqua in concomitanza con la messa in eser-
cizio di discariche, gli alberi che si trovano lungo le rive si dimostrano sof-
ferenti, sino a risultare in gran parte seccaginosi. Danni al paesaggio,
liquami derivanti da attività di zootecnia smaltiti illegalmente su terreni
o in corsi d’acqua, irritanti miasmi, mix indistinguibile di gas, zolfo e
deiezioni solide e liquide, tratti di fiumi fortemente inquinati, torbidi,
putrescibili, maleodoranti (a causa del contenuto di solfuri e azoto ammo-
niacale) e ricco di sostanze solide disciolte e sospese. L’inquinamento pro-
dotto è di natura organica ed inorganica, spesso riconducibile ad attività
industriali o agricole, sia agli additivi chimici usati come cloruri, solfati,
cromo ecc.; inquinamento di acqua di falda e di sorgenti, inquinamento
Immagini dell’inquinamento diffuso provocato da scarichi di inquinanti di conceria nel fiume Brembo (Bg).
128 - SILVÆ - Anno V n. 11

