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Politiche comunitarie, nazionali e della Regione siciliana nel settore forestale



            e relativi al periodo 1998-2005, confermando l’importanza del set-
            tore forestale per l’Unione europea, con una superficie che occupa
            il 37,8% del territorio europeo e rappresenta fonte di sussistenza
            per 3,4 milioni di persone (silvicoltura e attività basate sulle fore-
            ste).
               Il ruolo multifunzionale delle foreste, se da un lato viene ricono-
            sciuto in modo “forte”, dall’altro finisce per non dare una precisa
            ed autonoma collocazione strategica nelle politiche dell’UE. Le
            foreste rivestono difatti un ruolo importante a vari livelli: sotto il
            profilo economico, rappresentano una fonte di reddito non trascu-
            rabile in ambito europeo; le foreste sono importanti anche per l’am-
            biente, perché aiutano a preservare la biodiversità e a combattere i
            cambiamenti climatici; svolgono una funzione sociale e culturale e
            nelle città e per i cittadini inurbati permettono di svolgere attività
            ricreative o benefiche per la salute e non bisogna infine dimentica-
            re che costituiscono un patrimonio paesaggistico e culturale rag-
            guardevole.
               La Commissione non dispone più di uno strumento finanziario spe-
            cifico per le foreste. Dal 2006 indica nel piano d’azione le possibilità di
            finanziamento disponibili a partire dal 2007 nell’ambito di vari stru-
            menti comunitari, come:
               • il programma di sviluppo rurale e di sviluppo regionale (PSR);
               • lo strumento finanziario per l’ambiente Life+;
               • il 7° programma quadro di ricerca.
               Il piano fissa quattro obiettivi da realizzare per una gestione soste-
            nibile ottimale delle foreste dell’UE, potenziandone al massimo la mul-
            tifunzionalità:
            • migliorare la competitività a lungo termine del settore forestale,
            • tutelare l’ambiente,
            • migliorare la qualità della vita,
            • rafforzare la collaborazione intersettoriale e la comunicazione.
               Per realizzare i suddetti obiettivi sono previste ben diciotto azioni
            chiave che saranno realizzate nell’arco di cinque anni (2007-2011) che
            interessano il prossimo futuro e che la Commissione europea e gli Stati
            membri realizzeranno congiuntamente. Il piano d’azione prevede              Anno
            anche interventi integrativi che gli Stati membri possono intraprende-
            re in base alle specificità e alle priorità che definiscono, eventualmente,  IV
            con l’aiuto degli strumenti comunitari esistenti.                           -
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