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DIEGO SABATINO



                    In relazione a questi ultimi, la disciplina codicistica diventa di generale
               applicazione, tranne i casi in cui resta applicabile la disciplina del D.Lgs. 208 del
               2001 o quella internazionale , vigente l’esenzione di cui all’art. 6 dello stesso
                                           (7)
               decreto 208. La soluzione del Codice appare conforme con il nuovo assetto
               comunitario dato dalle direttive del 2014 che, a differenza delle precedenti del
               2004, potevano contare su una actio finium regundorum tra contratti ordinari
               e contratti della difesa già disposta a livello europeo. Infatti, già nel 2009, con
               due diverse direttive ad hoc , il legislatore europeo aveva indicato i limiti dell’ap-
                                         (8)
               plicazione  di  ipotesi  di  deroga,  seguendo  appieno  la  giurisprudenza  della
               CGCE. Di particolare interesse è quindi la regolamentazione dei contratti misti,
               dove viene richiesto che l’aggiudicazione con un appalto unico “sia giustificata
               da ragioni oggettive”, prevedendo poi una articolata casistica sull’applicazione
               delle regole concrete.
                    Parimenti  rilevante  è  il  successivo  art.  3  che  contiene  le  definizioni.
               Rispetto al previgente, il testo risulta notevolmente ampliato e i capoversi desti-
               nati alle definizioni sono passati a 125 rispetto agli originari 57 e ciò in conse-
               guenza non solo del recepimento contestuale delle tre diverse direttive e dei
               relativi contenuti (si pensi solo al tema delle concessioni), quanto anche dalla
               necessità di trattare congiuntamente sia i nuovi aggiudicatori (i “soggetti aggre-
               gatori”) che le nuove forme di contratti (le “opere pubbliche incompiute” e i
               “lavori complessi”).
                    Del pari importante per la determinazione della procedura applicabile è il
               tema della soglie di valore che, complessivamente, aumentano.
                    In primo luogo, va evidenziato come la crescita delle soglie comunitarie
               sia  dovuta  principalmente  all’automatismo  del  meccanismo  di  adeguamento

               (7)  Si fa riferimento al D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 208, “Disciplina dei contratti pubblici relativi
                   ai lavori, servizi e forniture nei settori della difesa e sicurezza, in attuazione della direttiva
                   2009/81/CE” che all’art. 6 “Contratti esclusi e esclusioni specifiche. Utilizzo delle esclusioni”
                   individua una serie di contratti non soggetti all’applicazione delle direttive europee, soprattutto
                   in virtù della prevalenza di disciplina pattizie internazionali.
               (8) - Si tratta della direttiva 2009/43/CE del 6 maggio 2009 che semplifica le modalità e le condi-
                   zioni  dei  trasferimenti  all’interno  delle  Comunità  di  prodotti  per  la  difesa  e  della  direttiva
                   2009/81/CE del 13 luglio 2009 relativa al coordinamento delle procedure per l’aggiudicazione
                   di taluni appalti di lavori, di forniture e di servizi nei settori della difesa e della sicurezza da
                   parte delle amministrazioni aggiudicatrici/degli enti aggiudicatori.

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