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LE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DEI CONTRATTI PUBBLICI DOPO IL D.LGS. 50 DEL 2016


                  Innanzi tutto, la funzione stessa del contratto è oggetto di studi sotto ulte-
             riori punti di vista, che ne superano il momento giuridico per esaminarne il
             valore di strumento per la regolazione di comportamenti ottimali degli opera-
             tori economici (e in questo senso è particolarmente significativa quest’anno l’at-
             tribuzione del Nobel per l’economia a due studiosi che si sono cimentati nella
             comprensione del modo di funzionamento dei contratti e delle possibilità che
             questi offrono per l’incremento della funzionalità sul lavoro). Per altro verso, è
             il fenomeno della globalizzazione dei mercati a introdurre significative novità
             negli strumenti contrattuali, che si dimostrano sempre più orientati al recepi-
             mento di interventi sovranazionali.
                  Questo secondo profilo appare permeare intensamente il tema dei con-
             tratti qui in esame, dove le direttive del 2014, recepite nel Codice del 2016 ,
                                                                                       (2)
             sono a loro volta il frutto di un movimento di riforma che aveva già portato alle
             modifiche del 2012 dell’AAP - Accordo sugli appalti pubblici (che fa parte degli
             allegati all’accordo che istituisce l’OMC Organizzazione mondiale per il com-
             mercio) e che mira ad introdurre strumenti di maggiore flessibilità nella nego-
             ziazione delle pubbliche amministrazioni (che nel D.Lgs. 50 sono esaltate, in
             particolare, dai due nuovi tipi procedurali, ossia la procedura competitiva con
             negoziazione e il partenariato per l’innovazione).
                  Nel dettaglio, lo scopo delle innovazioni derivanti dalle direttive del 2014
             è quello di permettere agli operatori pubblici di agire, anche in contesti dinamici
             o critici, in maniera propositiva nella ricerca delle soluzioni che soddisfino le
             loro esigenze.
             (2) - Il  Codice  del  2016  è  il  D.Lgs.  18  aprile  2016,  n.  50  recante  “Attuazione  delle  direttive
                 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione,
                 sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua,
                 dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in
                 materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”. Il legislatore non ha adottato
                 la terminologia previgente, quella del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 che espressamente si tito-
                 lava “ Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle diret-
                 tive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, ma ha tuttavia raccolto e attuato nell’unico testo le tre
                 direttive del 26 febbraio 2014 in tema, ossia rispettivamente la direttiva 2014/23/UE sull’ag-
                 giudicazione dei contratti di concessione; la direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici e che
                 abroga la direttiva 2004/18/CE; e la direttiva 2014/25/UE sulle procedure d’appalto degli
                 enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga
                 la direttiva 2004/17/CE.

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