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I REQUISITI DI MORALITÀ E ORDINE PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE
                                        ALLE GARE D’APPALTO


             13. Violazione alla normativa sul collocamento di soggetti disabili


                  l’art. 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, obbliga tutte le imprese parte-
             cipanti a bandi per appalti pubblici, o che intrattengano rapporti convenzionali
             o di concessione con la p.a., a presentare preventivamente una dichiarazione
             del legale rappresentante che attesti la regolarità dell’impresa sotto il profilo del
             rispetto delle norme, contenute nella medesima legge, in materia di avviamento
             al  lavoro  dei  soggetti  disabili  (trattasi  dell’obbligo  delle  imprese  di  maggiori
             dimensioni di assumere determinate percentuali di lavoratori rientranti in parti-
             colari categorie “svantaggiate”).
                  già l’inserimento nell’art. 38 del codice, alla lettera l) del comma 1,
             dell’attestazione de qua tra i requisiti generali di partecipazione aveva segnato
             il  recepimento  della  giurisprudenza  che  in  precedenza  aveva  ritenuto  che
             essa costituisse una vera e propria condizione di ammissione alla gara, da
             soddisfare fin dal momento della presentazione della domanda , soggiun-
                                                                             (70)
             gendo che la prescrizione, discendendo da una norma imperativa, era desti-
             nata a imporsi anche indipendentemente da un suo specifico richiamo nel
             bando di gara .
                          (71)
                  la previsione oggi contenuta alla lettera i) del comma 5 dell’art. 80 del
             nuovo codice conferma ancora una volta la necessità di produrre la certificazio-
             ne in questione. è altresì confermato, stante il tenore letterale della disposizione,
             che anche i soggetti esonerati per legge dal rispetto della normativa de qua sono
             tenuti a produrre un’apposita attestazione di non applicabilità, non potendo
             sic et simpliciter omettere l’adempimento.




             14. Omessa denuncia di reati


                  la lettera l) del comma 5 dell’art. 50 del nuovo codice riproduce, senza
             variazioni,  il  disposto  della  previgente  lettera  m-ter)  dell’art.  38,  d.lgs.  n.

             (70) - cfr. cons. stato, sez. IV, 6 settembre 2005, n. 4560; id., sez. V, 18 novembre 2004, n. 7555;
                  id., sez. VI, 31 marzo 2004, n. 1736.
             (71) - cfr. tar napoli, sez. I, 16 giugno 2006, n. 7064; id., 23 marzo 2006, n. 3132.

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