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RAFFAELE GRECO
inter partes , fermo restando in ogni caso che non poteva essere disposta l’esclu-
(61)
sione per infrazioni del tutto estranee all’ambito dei rapporti contrattuali, come
la denuncia o le sanzioni irrogate all’impresa dall’autorità garante della concor-
renza per attività anticoncorrenziale .
(62)
questi orientamenti sono evidentemente destinati a mutare sulla base del
più ampio e rigoroso odierno dettato normativo.
9. Conflitti di interessi
l’art. 42 del nuovo codice degli appalti, in funzione di prevenzione e con-
trasto di corruzione e illegalità, prevede in via generale l’obbligo delle stazioni
appaltanti di adottare - fra l’altro - misure volte a “individuare, prevenire e risol-
vere in modo efficace ogni ipotesi di conflitto di interesse nello svolgimento
delle procedure di aggiudicazione degli appalti e delle concessioni, in modo da
evitare qualsiasi distorsione della concorrenza e garantire la parità di trattamen-
to di tutti gli operatori economici”.
Il comma 2 del medesimo articolo precisa: “…si ha conflitto d’interesse
quando il personale di una stazione appaltante o di un prestatore di servizi
che, anche per conto della stazione appaltante, interviene nello svolgimento
della procedura di aggiudicazione degli appalti e delle concessioni o può
influenzarne, in qualsiasi modo, il risultato, ha, direttamente o indirettamente,
un interesse finanziario, economico o altro interesse personale che può essere
percepito come una minaccia alla sua imparzialità e indipendenza nel contesto
della procedura di appalto o di concessione .
(63)
In particolare, costituiscono situazione di conflitto di interesse quelle
che determinano l’obbligo di astensione previste dall’articolo 7 del decreto
del presidente della repubblica 16 aprile 2013, n. 62”.
(61) - cfr. cons. stato, sez. VI, 8 marzo 2004, n. 1071; tar lazio, sez. I-ter, 12 dicembre 2006, n.
14212. nello stesso senso, autorità di vigilanza, determinazione 15 luglio 2003, n. 13.
(62) - cfr. cons. stato, sez. V, 22 agosto 2003, n. 4750; tar piemonte, sez. II, 19 dicembre 2002,
n. 2090.
(63) - per buona parte, le disposizioni citate nel testo riproducono l’art. 24 della direttiva n.
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