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I REQUISITI DI MORALITÀ E ORDINE PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE
                                        ALLE GARE D’APPALTO


                  diversamente, il c.g.a.r.s., muovendo dalla qualificazione dell’interdittiva
             antimafia come “misura di prevenzione sui generis” suscettibile di produrre effet-
             ti pregiudizievoli anche nei confronti di soggetti incolpevoli, ritiene che i pre-
             supposti per la sua irrogazione vadano verificati con particolare rigore, al fine
             di scongiurare possibili censure di incostituzionalità o - peggio - di incompati-
             bilità comunitaria della relativa disciplina. ne discende che, affinché possa dirsi
             accertato un tentativo di infiltrazione mafiosa, occorre:
                  a. che siano individuati e descritti atti idonei, diretti in modo non equivo-
             co, a conseguire lo scopo di condizionare le decisioni dell’impresa;
                  b. che sia individuato almeno un autore o un mandante del tentativo di
             infiltrazione;
                  c. che tale soggetto sia qualificabile come “mafioso in senso tecnico” (si
             tratti, cioè: di soggetto attinto da provvedimenti giudiziari penali per mafia o
             per altri “reati-spia”, espressivi di contiguità all’ambiente mafioso, ovvero di
             soggetto con questi convivente, in ragione di una deliberata scelta di “contigui-
             tà”, che ne contraddistingua la condotta di vita) .
                                                           (43)
                  al di là della differente impostazione di fondo, nell’esame della casistica
             applicativa è possibile cogliere delle linee abbastanza univoche in ordine alla
             consistenza degli elementi indiziari che possono fondare la misura interdittiva
             de qua: ad esempio, è pacifico che i rapporti di parentela, coniugio o affinità con
             soggetti malavitosi non sono da soli sufficienti a suffragare l’ipotesi della sussi-
             stenza di tentativi di infiltrazione mafiosa, dovendo accompagnarsi ad ulteriori
             elementi che inducano a sospettare che il vincolo familiare assuma particolare
             significatività sotto il profilo della contiguità, ed assicuri copertura ad operazioni
             commerciali di carattere fiduciario, volte a favorire il reinvestimento o l’occulta-
             mento di risorse provenienti da attività illecite ; che del pari insufficiente è la
                                                         (44)

                  e) i contatti o i rapporti di frequentazione, conoscenza, colleganza, amicizia;
                  f) le vicende anomale nella formale struttura dell’impresa;
                  g) le vicende anomale nella concreta gestione dell’impresa;
                  h) la condivisione di un sistema di illegalità, volto ad ottenere i relativi “benefici”;
                  i) l’inserimento in un contesto di illegalità o di abusivismo, in assenza di iniziative volte al
                  ripristino della legalità (cfr. cons. stato, sez. III, 3 maggio 2016, n. 1743).
             (43) - cfr. c.g.a.r.s., 3 agosto 2016, n. 257.
             (44) - cfr. t.a.r. napoli, sez. I, 1 agosto 2007, n. 7188.

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