Page 68 - Rassegna 4-2016
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DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO - GRUPPI ARMATI NON STATALI



                    Da quel processo in poi, più di settanta anni dopo, il concetto di crimini
               contro l’umanità si è allargato fino a comprendere più ampie fattispecie crimi-
               nali ma rimane sempre lo stupore nel costatare che quegli atti continuano a
               manifestarsi, nonostante vi sia la concreta possibilità che siano sanzionati molto
               seriamente a livello internazionale. Quindi poteva sembrare che, finalmente, nel
               quadro di nuovi o rinnovati accordi fra stati membri delle recentemente istituite
               Nazioni Unite (mentre la Società delle Nazioni aveva fallito clamorosamente il
               suo obiettivo), nel 1949 la situazione fosse stata cristallizzata definitivamente
               per un migliore comportamenti di Stati e individui.
                    Non si poteva allora certo prevedere che in mancanza di guerre conven-
               zionali (condotte rispettando, anche se non interamente, le regole invalse, in
               base a consuetudini e accordi del XIX e XX secolo) (10)  -, vi sarebbero stati con-
               flitti “diversi”, asimmetrici, ibridi, non convenzionali…individuati in dottrina
               militare, prima, con un certo disinteresse, poi con maggiori discussioni, anche
               come conflitti di quarta generazione , in prospettiva per una quinta .
                                                                                  (12)
                                                   (11)
                    L’analisi storica e giuridica di quanto sta accadendo è accesa e interessante.
               Come ben fa notare il cattedratico ginevrino Marco Sassòli (13)  in un suo studio,
               se il Diritto internazionale pubblico è inteso per e fra Stati, la “responsabilità
               internazionale degli attori non statali rimane in territori appena esplorati e, nella
               maggior parte dei casi, non ci sono luoghi nei quali questa responsabilità possa
               essere invocata al fine di ottenere i contrappesi necessari…” .
                                                                          (14)
                    Territori appena esplorati: una frase che riassume quelle che sembrano e
               forse lo sono, novità di comportamenti, anche se a ben vedere, esse consistono

               (10) - V. per tutti il volume di NATALINO RONZITTI, nella sua quinta edizione, Diritto Internazionale
                    dei conflitti armati, Giappichelli Editore, Torino, 2014.
               (11) - V. WILLIAM S. LIND, a cura di, The changing face of  War into the Fourth Generation, in MARINE
                    CORPS GAZETTE, ottobre 1989.
               (12) - Cfr. Col. THOMAS HAMMES, Fourth Generation Warfare (4GW) evolves, Fifth emerges, maggio-giu-
                    gno   2007,   in   http://usacac.army.mil/CAC2/MilitaryReview/Archives/English/
                    MilitaryReview_20070630_art006.pdf.
               (13) - Uno dei relatori alla Conferenza dell’ottobre 2016 sopra indicata.
               (14) - MARCO SASSÒLI, Actores no estatales y desafíos para el derecho internacional umanitario, in REVISTA
                    ESPAÑOLA DE DERECHO INTERNACIONAL, Vol. 68/2. Julio-diciembre 2016, pagg.313-320,
                    interessante e puntuale saggio sulle potenzialità delle NGO nel dialogo con gruppi armati
                    non governativi e relativi rischi.

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