Page 73 - Rassegna 4-2016
P. 73
IL DIRITTO UMANITARIO INTERNAZIONALE OGGI:
CREDIBILE PROSPETTIVA IN UN’INSTABILE REGIONE MEDITERRANEA?
si è generata una corrente migratoria verso l’Europa in crisi economica, di valenza
epocale per ora inarrestabile, proveniente anche da Paesi a sud del Sahara.
Ovviamente questi rischi sono connessi anche alla violenza degli estremismi e inte-
gralismi musulmani che non rispettano alcun diritto umano, favorendo una migra-
zione spesso disperata.
L’Europa, nei suoi valori e nella sua economia, è in crisi profonda. Se que-
sta nuova ricchezza delle profondità marine potesse essere pacificamente sfrut-
tata, intensificando una sinergia euro-mediterranea che portasse stabilità gene-
rale, questa potrebbe essere la chiave di volta per uscire da un percorso per il
quale al momento non sembra esservi alterativa; un percorso di vendita di armi,
guerre locali, rivolte, ismi di genere vario, non solo quelli di matrice musulmana.
Occorre trovare altre formule, oltre quelle sanzionatorie, per avviare una
migliore applicazione del diritto internazionale umanitario che al momento è in
grave sofferenza.
Le Organizzazioni non Governative umanitarie (ONG) sono forse le uni-
che che, allo stato dell’arte, possano avviare un proficuo e continuo dialogo con
i gruppi armati non governativi, sempre che non siano accusate di aiutare il ter-
rorismo internazionale, considerato che in genere gli Stati sono reticenti a far
agire organismi non statali. Essi, invece, proprio per questa loro caratteristica,
possono contrattare con qualsiasi gruppo armato, per migliorare la condizioni
dei civili coinvolti nel conflitto, senza che questo dialogo ne implichi un rico-
noscimento ufficiale .
(19)
La riunione sul Mediterraneo del dicembre 2016 a Roma (alla quale hanno
partecipato non solo analisti e uomini d’affari, ma i Ministri degli Esteri di Gran
Bretagna, Russia e Stati Uniti), ha individuato quattro chiavi di volta per stabi-
lizzare la situazione della regione mediterranea che vede numerosi conflitti in
atto dove gli attori interni dimostrano assoluta indifferenza verso il diritto inter-
nazionale umanitario. Ristabilire la pace e mantenerla con una condivisa politica
di sicurezza; avviare una politica di prosperità con investimenti che producano
profitto e ricchezza locale, destinate al miglioramento sociale e non all’acquisto
di armi; comprendere le vere radici di una migrazione, fenomeno complesso e
al momento, irreversibile; investire nella cultura delle popolazioni, per favorire
(19) - MARCO SASSÒLI, cit., pag. 319.
71

