Page 76 - Rassegna 4-2016
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OSSERVATORIO DI DIRITTO INTERNAZIONALE E DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA
quale è dedicata larga parte di questo numero della Rassegna, riveste carattere
di immediata attualità con riguardo all’udienza che si è svolta il 20 dicembre
2016 innanzi alle Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione, alla quale la
questione è stata portata all’attenzione nell’ottica degli obblighi internazionali
che incombono sulla Repubblica italiana.
Già in altra occasione(1), si è riferito del contenzioso in esame, ricordando,
innanzitutto, come l’Avvocatura Generale, comunque, avesse già partecipato ad
alcuni giudizi nei quali era stato convenuto lo Stato italiano innanzi alla Corte
Internazionale di Giustizia (CIG) con sede a L’Aja(2); e, poi, in particolare, i
seguiti della decisione depositata il 22 ottobre 2014, n. 238, con la quale la Corte
Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 legge 17 ago-
sto 1957, n. 848, recante la “esecuzione dello Statuto delle Nazioni Unite fir-
mato a San Francisco il 26 giugno 1945”, e dell’art. 3 della legge 14 gennaio
2013, n. 5, “Adesione della Repubblica italiana alla Convenzione sull’immunità
giurisdizionale degli Stati e dei loro beni fatta a New York il 2 dicembre 2004,
nonché norme di adeguamento all’ordinamento interno”, con le quali l’Italia
aveva dato esecuzione alla sentenza del 3 febbraio 2012 della Corte
Internazionale di Giustizia (CIG), resa nel giudizio proposto dalla Repubblica
Federale di Germania contro Repubblica italiana e conclusosi con la condanna
dell’Italia.
La Corte Costituzionale ha, in sostanza, affermato che “La norma consue-
tudinaria internazionale che stabilisce l’immunità degli Stati esteri dalla giurisdi-
zione civile non è applicabile nel nostro ordinamento in riferimento ad atti di
tali Stati, quando consistano in violazioni gravi del diritto internazionale uma-
nitario e dei diritti fondamentali quali i crimini di guerra e contro l’umanità e
sono illegittime le norme che impongono al giudice italiano di negare la propria
giurisdizione sulle azioni di risarcimento dei danni proposte in relazione a tali
atti”.
Il quadro di riferimento si compone, peraltro, con l’ulteriore tassello
(1) - Inaugurazione dell’anno giudiziario innanzi alla Corte Militare d’Appello di Roma il 26 febbraio
2016.
(2) - Basterà ricordare il “Caso Elsi Elettronica Sicula (Stati Uniti) c. Italia”, deciso con la sentenza
20 luglio 1989 di rigetto dell’istanza.
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