Page 233 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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LA sOrte deGLi uFFiCiALi ALBAnesi dei CArABinieri reALi. Primi studi
il Ministero degli Affari esteri fu istituito con Regio decreto 18 aprile 1939 - n. 624
il Sottosegretario per gli Affari Albanesi che si profilava come “un organo speciale,
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sorto per esigenze eccezionali”. L’Albania fu soggetta a un’unione doganale e le sue
forze armate furono incorporate in quelle italiane.
L’unione ebbe vita breve. Con l’armistizio dell’8 settembre le truppe italiane
furono lasciate senza ordini in balia dell’offensiva tedesca.
4. 1939: l’ingresso dell’Arma in Albania
Con l’unione personale del regno d’Albania nella figura del sovrano, spettò
all’Arma dei Carabinieri Reali il compito di estendere il proprio operato oltre
Adriatico assorbendo la Reale Gendarmeria albanese, in linea con quanto il Regio
esercito stava già facendo per i reparti sotto l’elmo di Skandenberg. In questo senso,
emergono però differenze sin dall’inizio di tale assorbimento. Così un rapporto del
Comando Superiore dei Carabinieri Reali d’Albania in merito all’inserimento degli
ufficiali albanesi nelle FF.AA. italiane:
“Tra ufficiali e truppa albanesi pochi sono i contenti del loro nuovo stato,
alcuni ufficiali, però, specie i più giovani, si stanno dimostrando più attivi e più
interessati ai loro dipendenti. Lo stesso interesse manifestano ufficiali e truppa della
ex Gendarmeria perché sono a più stretto contatto con gli italiani” .
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La costituzione dei comandi dell’Arma dove operavano sia Carabinieri italia-
ni, sia albanesi, questi ultimi transitati dopo una valutazione sulle capacità di svol-
gere adeguatamente il servizio d’istituto, ebbe l’effetto di portare ad un certo
miglioramento della sicurezza pubblica, almeno nella prima fase dell’occupazione.
Tuttavia, nel solco delle concessioni a livello politico che gli italiani conferirono sin
dall’inizio del 1943, vi fu anche la decisione di sostituire i Carabinieri con una
nuova Gendarmeria Reale, composta unicamente da militari albanesi .
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Tuttavia, le concessioni si mostrarono in controtendenza e tardive rispetto la
situazione sul terreno tanto che a febbraio “si poteva riscontrare come il fenomeno
delle diserzioni cominciasse ad intaccare anche i Carabinieri albanesi, che, già
demoralizzati per il progressivo ritiro delle stazioni dell’Arma dalle località più
esposte, erano ora preoccupati per l’imminente passaggio nei ranghi della gendar-
meria che avrebbe comportato loro, nel bene e nel male, una totale dipendenza
26 Guidata da Zenone benini, su proposta di Ciano. Rovena Sakja, Così vicina, così lontana: visioni
fasciste dello sviluppo dell’Albania negli anni quaranta in nuovi annali della scuola speciale per
archivisti e bibliotecari, Anno XXX, Leo S.olschki editore, 2016 pp. 169-190.
27 P. Crociani, Gli albanesi nelle Forze Armate italiane cit., p. 46.
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