Page 232 - Rassegna 2025 numero speciale 2
P. 232
I CARAbInIeRI DeL 1945 - L’itALiA LiBerAtA
Le relazioni italo-albanesi apparentemente erano cordiali e amichevoli, ma a
Palazzo Chigi cresceva l’irritazione per l’atteggiamento ostile di Zog. Inoltre il con-
siderevole investimento finanziario italiano in Albania non aveva dato i risultati
desiderati dal punto di vista della bilancia commerciale e del controllo delle risorse
naturali ma soprattutto dal punto di vista politico
23
.
Il ministro degli esteri Galeazzo Ciano , in seguito all’annessione dell’Austria
24
da parte della Germania nel 1938, in un clima di accentuata sensibilità verso la con-
correnza tedesca nei balcani, promosse presso Mussolini la propria idea per l’occu-
pazione dell’Albania, mettendo in evidenza l’interesse strategico ed economico che
l’Albania rappresentava per l’Italia.
La precipitazione degli eventi in ambito europeo rese improrogabile la
25
messa in atto del progetto che prevedeva l’instaurazione di un vero e proprio pro-
tettorato italiano. La decisione era maturata in un quadro politico complesso dove
si intrecciavano questioni di politica interna albanese, le difficoltà poste agli investi-
menti italiani e le esigenze di politica internazionale. All’Albania si proponeva un
patto di rafforzamento dell’alleanza, con una serie di clausole difficilmente accetta-
bili da Zog.
La notte fra il 6 e 7 aprile 1939, le truppe italiane giunsero in quattro punti di
sbarco: Durazzo, Valona, San Giovanni di Medua e Saranda. Gli albanesi si oppo-
sero agli sbarchi ma nonostante ciò le forze italiane presero velocemente possesso
dei centri abitati. L’azione segnò la fine dell’indipendenza dell’Albania e Zog segui-
to da un gruppo di fedelissimi si rifugiò in Grecia.
Il 12 aprile, il parlamento albanese votò per deporre Zog e offrire la corona al
re italiano Vittorio emanuele III e il 16 aprile 1939 fu proclamata l’unione italo-
albanese che segnò la fine dell’indipendenza albanese. L’Albania fu posta in
un’unione personale con il regno d’Italia e la corona albanese fu infatti assunta da
Vittorio emanuele III. Per governare l’Albania fu istituita la figura di un luogote-
nente generale albanese, nominato formalmente da Vittorio emanuele III. La con-
duzione degli affari esteri albanesi divenne competenza italiana. Le sedi diplomati-
che albanesi all’estero furono chiuse, quelle straniere in Albania soppresse e presso
23 L. Iaselli, L’espansione finanziaria dell’italia in Albania cit. pp. 65-104.
24 Galeazzo Ciano. 18 marzo 1903 – 11 gennaio 1944. http://www.treccani.it/enciclopedia/galeazzo-
ciano_(Dizionario-biografico), ultima consultazione 27 agosto 2025.
25 Il 15 marzo si verificò l’invasione di Praga, boemia e Moravia che diventarono protettorato tedesco,
mentre a settembre con l’Invasione della Polonia scoppiò la Seconda guerra mondiale. Cfr. M.
borgogni, tra continuità e incertezza: italia e Albania (1914-1939) cit.; Akademia e Shkencave te
Shqiperise, Historia e popullit shqiptar cit.; A. Puto, shqiperia politike cit.; A. Giannini, L’Albania
dall’indipendenza all’unione cit.; id., storia dell’Albania contemporanea, cit.; id., storia
dell’Albania dalle origini ai giorni nostri, cit.; R. elsie, Fjalori enciklopedik i shqiperise cit.
230

