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I CARAbInIeRI DeL 1945 - L’itALiA LiBerAtA
In questa direzione andavano gli accordi sui confini con la Jugoslavia, le conces-
sioni per lo sfruttamento delle risorse petrolifere a compagnie italiane, britanniche e
americane, le facilitazioni fiscali per i capitali stranieri destinati al programma di inve-
stimenti industriali .
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Zog orientò la sua politica estera nella direzione di un riavvicinamento
all’Italia nella convinzione che questo avrebbe potuto controbilanciare i propositi
di influenza di belgrado sul vicino albanese. Mussolini, appena uscito dalla crisi
seguita al delitto di Giacomo Matteotti, accolse le aperture di Tirana e le sfruttò per
concretizzare una serie di interventi politici, economici e militari che avrebbero rea-
lizzato il programma di espansione politica ed economica nei balcani .
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L’Italia era un punto di riferimento importante per Tirana dal punto di vista
economico , ma anche dal punto di vista politico-diplomatico in considerazione
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anche del suo ruolo di garante dell’indipendenza albanese sancito il 9 novembre
1921 dalla Conferenza degli ambasciatori .
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I rapporti economici tra i due stati furono inaugurati con il Trattato di com-
mercio e navigazione del 20 gennaio 1924 , seguito dalla convenzione di stabili-
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mento e da quella consolare. La penetrazione economica in Albania si concretizzò
con l’istituzione della banca nazionale d’Albania (bnA) il 15 marzo 1925. Lo stes-
so anno fu istituita la Società Sviluppo economico per l’Albania (SVeA), istituzio-
ne complementare alla banca con il compito di erogare prestiti a lungo termine
destinati alla realizzazione di opere pubbliche, strade, ponti, porti e bonifiche .
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Gli accordi economico-finanziari furono un successo per la diplomazia italia-
na, che cercò di rafforzare le intese con l’Albania attraverso un patto di alleanza
7 Massimo borgogni, tra continuità e incertezza: italia e Albania (1914-1939): la strategia politico-
militare dell’italia in Albania fino all’operazione Oltre mare tirana, Milano, F. Angeli, 2007.
8 ibidem.
9 Il volume di interscambio fra i due paesi era cresciuto costantemente e già dai primi anni del secolo
l’Italia era diventata il principale partner commerciale dell’Albania. ibidem.
10 Cfr. M. borgogni, tra continuità e incertezza: italia e Albania (1914-1939) cit.; Akademia e
Shkencave te Shqiperise, Historia e popullit shqiptar cit.; A. Puto, shqiperia politike cit.; A.
Giannini, L’Albania dall’indipendenza all’unione cit; Id., La formazione dell’Albania, roma,
Anonima Romana editoriale, 1930; Id., La questione albanese, Roma, Anonima Romana
editoriale, 1925.
11 Camera di commercio italo-orientale di bari, L’Albania economica, quaderno n. 3, 1927; Gian
Paolo Caselli, Grid Thoma, La storia economica albanese 1912-1950: lo stabilirsi dell’egemonia ita-
liana e il primo tentativo di pianificazione, Rivista di storia economica, Rivista fondata da Luigi
einaudi n. 1/2003, Il Mulino, pp. 67-108.
12 Il rimborso del capitale era garantito dai proventi delle dogane albanesi. La SVeA fungeva da canale
per le risorse finanziarie italiane da investire in Albania. G. P. Caselli, G. Thoma, La storia economica
albanese 1912-1950 cit.
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