Page 226 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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I CARAbInIeRI DeL 1945 - L’itALiA LiBerAtA




                  nell’ambito della politica di sicurezza del regime fascista che traeva origine da
             quanto fatto dai governi liberali precedenti, l’Albania ha rappresentato un caso par-
             ticolare, in cui la fase di costruzione di un nuovo stato, in unione personale nella
             figura del sovrano, Vittorio emanuele III, significava l’imposizione di una presenza
             italiana . In questo senso, va considerata la costruzione dell’organizzazione
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             dell’Arma dei Carabinieri Reali in Albania.
                  Tale costruzione non rappresentava una completa cancellazione della espe-
             rienza precedente della Gendarmeria Reale albanese, che si basava su una iniziale
             struttura imbastita dall’Arma stessa tra il 1919 e il 1920, ma un travaso dove l’espe-
             rienza di chi militava già in una forza dell’ordine a statuto militare sarebbe stata ver-
             sata all’interno del nuovo modello retto però da ufficiali italiani. Allo sbarco italia-
             no del 1939, la Reale Gendarmeria albanese contava una forza organica di circa
             3.800 uomini, con una forza effettiva attestata sui 2.800 .
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                  In questo senso, il rinvenimento di libretti personali degli ufficiali albanesi
             dell’Arma dei Carabinieri Reali, o meglio, degli ufficiali già appartenenti alla Reale
             Gendarmeria albanese transitati nell’Arma, ha rappresentato un elemento di gran-
             de importanza legato alle attività che l’ufficio Storico del Comando Generale
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             dell’Arma dei Carabinieri aveva avviato a partire dal 2009 .

             2.  Il contesto storico politico dell’Albania negli anni Venti
                  nel periodo fra le due guerre si assistette a una crescente presenza dell’Italia
             nella vita politica  ed  economica dell’Albania. La situazione politica interna
             dell’Albania tra il 1920 e il 1924 si presentava caotica con gravi problemi che deter-
             minarono il verificarsi di continui mutamenti di governo. In questi anni si assistette
             alla graduale ascesa di Ahmet Zog , inizialmente come ministro degli Interni, a soli
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             ventiquattro anni, e poi come Primo ministro nel dicembre del 1922. Zog era alla
             guida del Partito Progressista che rappresentava proprietari terrieri, clero e borghe-
             sia, a cui si contrapponeva il Partito Popolare guidato dal vescovo ortodosso di
             Durazzo, Fan noli .
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             1 Su tutti si veda, Antonello biagini,  momenti  di storia Balcanica (1878-1914), Roma, Stato
               Maggiore dell’esercito - ufficio Storico, 1981 e idem, storia dell’Albania. dalle origini ai giorni
               nostri, Milano, bompiani, 2007.
             2 Piero Crociani,  Gli albanesi nelle Forze Armate  italiane (1939-1943), Roma, Stato Maggiore
               dell’esercito - ufficio Storico, 2001, p. 151.
             3 Il versamento è stato effettuato dall’ufficio Personale ufficiali all’ufficio Storico con protocollo n.
               121/16 datato 19 aprile 2010.
             4 Ahmet Zog 8 ottobre 1895 - 9 aprile 1961. R. elsie, Fjalori enciklopedik i shqiperise, Tirane, uegen, 2011.
             5 Theofan Stilian noli 6 gennaio 1882 - 13 marzo 1965. Robert elsie, Fjalori enciklopedik i shqiperise, cit.
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