Page 229 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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LA sOrte deGLi uFFiCiALi ALBAnesi dei CArABinieri reALi. Primi studi
militare segreta stipulato il 26 agosto 1925. L’intenzione di Zog era di concludere
un accordo di tutela in caso di attacco da parte di un paese balcanico.
Il primo accordo di natura politica tra i due paesi fu siglato il 27 novembre
1926 , il Patto di amicizia e sicurezza che unificava in un unico documento tutti
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gli accordi già sanciti negli anni precedenti dal patto di garanzia, alla convenzione
pubblica e all’alleanza militare. Il Patto di Tirana rafforzava la posizione politica
interna di Zog e quella dell’Italia nell’Adriatico. I rapporti tra i due paesi si intensi-
ficarono e un anno dopo si arrivò alla stipula di un nuovo accordo, il Trattato di
alleanza difensiva del 27 novembre 1927 , che aveva una durata di venticinque
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anni e allargava gli impegni precedentemente presi.
un anno dopo Zog nella convinzione che il mutamento dell’assetto istituzio-
nale avrebbe consolidato il suo potere, sanzionò il passaggio da Repubblica parla-
mentare in Monarchia costituzionale. Il 1° settembre 1928 Zog fu proclamato Re
d’Albania . L’intenzione del nuovo monarca era quella di intraprendere una serie
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di riforme finalizzate a fare dell’Albania uno stato europeo. Fra il 1929 e il 1932
furono redatti e approvati i codici civile, penale e commerciale, ispirati a quelli fran-
cesi e italiani.
La crisi economica mondiale dell’inizio degli anni 1930 colpì anche l’Albania,
che essendo un paese agricolo sottosviluppato, dipendeva dal mercato estero. Gli
effetti furono la diminuzione della produzione, il fallimento di piccoli produttori
agricoli e artigiani, l’aumento della disoccupazione e anche la crisi del sistema
monetario e creditizio . Tutto questo accentuò la dipendenza economica albanese
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13 Primo Patto di Tirana. I due paesi, riconoscendo che qualunque azione volta a disturbare lo status
quo in Albania, era contraria al loro reciproco interesse, si impegnavano a darsi reciproco sostegno e
collaborazione, a non concludere con altre potenze accordi pregiudizievoli agli interessi dell’altro
contraente. nel testo del Patto viene a mancare ogni riferimento alla giurisdizione alla Società delle
nazioni; il legame tra i due paesi era diretto e non passava attraverso il consesso internazionale. Vedi
A. Puto, shqiperia politike cit.; A. Roselli, italia e Albania: relazioni finanziarie nel ventennio fasci-
sta, bologna, Il Mulino, 1986; Arben Cici, marredheniet shqiptaro-italiane ne vitet 1920-1934,
Tirane, ueT Press, 2013; Akademia e shkencave te shqiperise, Historia e popullit shqiptar cit.
14 Secondo Patto di Tirana. Il trattato anche se poneva i due paesi sul medesimo piano, contenendo
obblighi reciproci di darsi aiuto militare in caso di attacco da terza potenza, fu considerato da Francia
e Regno unito come un fatto che incrinava gravemente lo status quo dello scacchiere balcanico e
poneva l’Albania pericolosamente nell’orbita italiana, nonostante la diplomazia italiana si sforzasse
di sottolinearne la reciprocità e la somiglianza con il Trattato di alleanza tra Gran bretagna e
Portogallo. ibidem.
15 Cfr. Akademia e shkencave te shqiperise, Historia e popullit shqiptar cit.; A. Puto, shqiperia politike cit.;
A. Giannini, L’Albania dall’indipendenza all’unione cit.; R. elsie, Fjalori enciklopedik i shqiperise, cit.
16 Cfr. Akademia e shkencave te shqiperise, Historia e popullit shqiptar cit.; A. Cici, marredheniet shqipta-
ro-italiane cit.; Iliaz Fishta, nderhyrja e kapitalit te huaj dhe pasojat e saj skllaveruese per shqiperine 1931-
1936, Tirane, Akademia e shkencave te rPssH, 1989; A. Puto, shqiperia politike cit.
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