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I CARAbInIeRI DeL 1945 - L’itALiA LiBerAtA




             dalle autorità albanesi” .  Va detto però che l’arrivo di Pariani in qualità di
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             Luogotenente Generale del Regno  e Comandante Superiore delle Truppe
             d’Albania all’inizio del 1943 rallentò l’esecuzione dei provvedimenti che erano
             stati predisposti, tuttavia si cercò, per quanto possibile, di agevolare la riorganiz-
             zazione del controllo del territorio attraverso il transito dai Carabinieri alla nuova
             Gendarmeria Reale . La situazione dunque era ben descritta in un documento a
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             firma del generale dei Carabinieri Giuseppe Pièche  e sarebbe evidentemente
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             peggiorata alla notizia della caduta del governo fascista con il 25 luglio e quindi
             con la proclamazione dell’armistizio che avrebbe ridotto i militari italiani presenti
             nella cosiddetta Grande Albania prigionieri dei tedeschi, quando non vittime di
             bande di partigiani comunisti particolarmente ostili soprattutto ai Carabinieri
             (italiani  e albanesi). Si dovette attendere il decreto legislativo del Capo
             Provvisorio dello Stato del 2 agosto 1946 n. 489 per la sistemazione formale del
             quadro giuridico dei militari albanesi che avevano prestato servizio sotto il regno
             d’Italia e d’Albania . Secondo le ricerche condotte da Piero Crociani, alla fine del
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             1947, “circa cinquanta ufficiali e venti tra sottufficiali e carabinieri ottennero l’in-
             dennità prevista” .
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             5.  L’organizzazione dei Carabinieri Reali in Albania: un assorbimento a
               tempo
                  Protagonista indiscusso della fase di assorbimento e di composizione del
             nuovo corpo dei Carabinieri Reali d’Albania fu il generale di divisione Crispino
             Agostinucci che già aveva avuto esperienze di lunga durata oltre l’Adriatico. Con
             legge 13 luglio 1939,  n. 1115 si procedette all’assorbimento della Reale
             Gendarmeria albanese  nell’Arma dei Carabinieri . erano  evidenti, a giudizio
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             degli italiani, le modeste capacità dei nuovi colleghi. Crociani segnala che nono-
             stante le commissioni di selezione fossero consapevoli di adottare criteri di ampia
             larghezza per mantenere in servizio gli albanesi, 391 militari furono  eliminati
             entro il settembre 1939 a cui seguirono altri cinquecento successivamente .
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             29 ibidem.
             30 128. Sempre secondo i documenti consultati da Crociani, al 20 maggio tutti i Carabinieri albanesi erano
               transitati nella Reale Gendarmeria, P. Crociani, Gli albanesi nelle Forze Armate italiane cit., p. 133.
             31 Si veda Ivi, documento n. 25 e anche Direzione dei beni Storici e Documentali del Comando Generale
               dell’Arma dei Carabinieri (ASACC), Archivio Storico (AS), Fondo Museo Storico, busta 83.
             32 P. Crociani, Gli albanesi nelle Forze Armate italiane cit., p. 138.
             33 Ivi, p. 139.
             34 Ivi, pp. 150-151.

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