Page 108 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CARAbinieRi Del 1945 - l’italia liberata
o per conto degli alleati: già il 31 gennaio 1945, un uomo rimase coinvolto nel
primo infortunio sul lavoro segnalato accaduto sulla via Faentina (n. 7), a cui segui-
va un analogo episodio il 23 febbraio in località Madrara (n. 21); il 19 marzo nino
M. ebbe un infortunio “sulla nazionale Russi-Ravenna” (n. 38). Sulla strada
“piangipane - S. Michele di Ravenna”, giacinto p. ebbe quindici giorni (41), a
bagnacavallo il 15 aprile un altro operaio ebbe lesioni guaribili in dieci giorni (n.
47). A marzo erano segnalati due episodi (rapporti nn. 29 e 30) con due persone
infortunate. il 10 marzo un episodio accadde durante il lavoro in una fornace “per
conto degli alleati” (n. 24), mentre a bordo di un camion alleato, si fece male giulio
v. (n. 61).
Andando ad analizzare gli infortuni sul lavoro legati alle attività economiche
del mondo civile, si possono considerare due settori: quello del lavoro nei campi e
quello legato all’edilizia e alle fabbriche locali.
in particolare, per quanto riguarda il primo, si deve considerare il periodo
della trebbiatura, anticipato però da un infortuno il 21 aprile, quando lorenzo C.
si fece male “mentre azionava un motore agricolo” (n. 51). la trebbiatura vera e
propria ebbe i suoi effetti a partire dal 6 giugno per Domenico S. causatosi una feri-
ta da forcone (n. 72), con una presenza costante di singoli episodi durante l’estate
(rapporti nn. 97, 98, 101 e 153, 102, 104, 107, 108, 109). il rapporto n. 113 relativo
all’infortunio di Francesco b. potrebbe rientrare nella casistica, anche se non vi è
indicazione di sorta in merito alla tipologia di infortunio. Sempre durante la treb-
biatura si infortunò Silvio b. il 20 luglio (n. 119), giovanni b. il 20 agosto (n. 115)
e giuseppe v. il 22 (n. 134). la fine di agosto portò anche i primi temporali che
causarono problemi ai contadini che lavoravano i campi. Sintomatico è l’infortu-
nio accaduto “in seguito a temporale il 14 agosto” ad Anna M. (nn. 123 e 159),
Caterina C. (n. 128), Rosa b. (nn. 129 e 174), Arturo C. (n. 136).
il rapporto n. 139 del 30 agosto riferiva invece di un imprevisto nei campi, a
seguito di esplosione accidentale di una spoletta di granata “occultata nel terreno”,
mentre il n. 154 riportava dell’esplosione accidentale di una mina lavorando “con i
buoi un campo”.
la bella stagione comportò anche l’aumento degli infortuni sul lavoro per
altri settori. Ad esempio, nell’edilizia furono concessi ben venticinque giorni di
prognosi a luigi M., a causa della caduta da una tettoia alta sei metri (n. 73). Stessa
vicenda emerse nel rapporto n. 87 e ancora il 5 dicembre toccò ad Antonio F.
“mentre si trovava sul tetto di villa babini” (n. 204). Adriano A. si fece male il 9 ago-
sto “durante lavori da muratore” ed anche Clemente M. il 20 successivo (127).
Durante i lavori lungo il fiume lamone, per incauta manipolazione di esplosivi,
Armando D. riportò venti giorni di prognosi (n. 141).
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