Page 111 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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tra riPriStino della leGalità e SerVizio d’iStituto




               12. Controlli amministrativi lungo gli assi viari
                    verso la fine dell’anno, il ruolo delle forze dell’ordine si rafforzò nel controllo
               sul bestiame e beni di consumo con funzioni di natura amministrativa, portando
               ad alcuni sequestri  per trasferimenti  non autorizzati dall’ufficio provinciale
               Statistico-economico dell’Agricoltura (upSeA). in questo senso, si veda il seque-
               stro di trentacinque quintali di vino condotto il 6 agosto dalla polizia partigiana (n.
               118) e i successivi sequestri di animali sempre avvenuti ad agosto (rapporti nn. 123
               [indicazione erronea], 124, 125 e 126) con le conseguenti consegne fiduciarie (nn.
               130, 131 e 132). Si procedette al sequestro di fieno anche il 21 settembre nel corso
               di un controllo alla circolazione stradale (n. 163).
                    nel caso del sequestro di 31,66 quintali di vino e del camion avvenuto il 6 set-
               tembre, sempre ad opera della polizia partigiana, si rese necessario denunciare ugo
               F. sia per trasporto non autorizzato, sia per istigazione alla corruzione (n. 142). il tra-
               sporto non autorizzato di otto suini da Macerata a Milano comportò la denuncia di
               Domenico M. (n. 152). Anche i lavorati subirono la stessa sorte, quando il 27 set-
               tembre furono sequestrati 607 chilogrammi di mortadella trasportati da Milano a
               Forlì “perché sprovvisti della documentazione completa probante” (n. 164). Anche
               il mese successivo, i Carabinieri Reali inviarono il rapporto n. 181 in data 31 ottobre
               per  il trasferimento da Forlì a lugo di  otto bovini senza autorizzazione.
               Successivamente, fu denunciato Remo v. per aver tentato di sottrarre al consumo
               cinque quintali di farina (n. 186), mentre si rese necessario procedere al fermo tem-
               poraneo di quasi trentacinque ettolitri di vino il 23 novembre nel corso di un servizio
               congiunto tra polizia partigiana e Carabinieri Reali della Stazione di Russi (n. 196).
                    Tra gli aspetti amministrativi si inserisce anche la notifica di una diffida a cari-
               co di gregorio p., a seguito della scadenza del titolo di guardia particolare giurata e
               al divieto di esercitare tale mestiere senza nuovo decreto prefettizio (n. 135).

               13. Crimini nazi-fascisti, conseguenti tensioni e ritorsioni politiche
                    Spostando invece l’attenzione sull’ultima macro-area si può osservare il fenome-
               no dei crimini nazi-fascisti e, in generale, della violenza che si può attribuire a questioni
               di natura politica più generale.in merito ai crimini commessi dai nazi-fascisti, risultano
               denunciati: due furti ad opera di militari tedeschi (n. 18 e n. 69) entrambi significativi,
               un omicidio di un giovane antifascista del luogo (pietro ghinassi), ad opera di militi di
               una brigata nera, accompagnato da rapina a mano armata (rapporti nn. 86 e 112) e atti
               arbitrari commessi da alcuni nazi-fascisti, tre italiani e uno tedesco in danno di un
               maresciallo maggiore dell’Arma in quiescenza (rapporto n. 122). giulio b. e altri ele-
               menti dell’esercito repubblicano sono i responsabili della rapina avvenuta prima della
               liberazione in danno di giovan battista M. della sua motocicletta gilera 500 (n. 90).

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