Page 110 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CARAbinieRi Del 1945 - l’italia liberata
Tra gli infortuni domestici, si devono considerare due incauti maneggi: il
primo accaduto il 21 marzo a Walter S. per “ferita da scheggia di capsule di mine
lanciate nel fuoco (n. 27) e conseguente amputazione della prima falange delle dita
pollice, medio e indice”, e il secondo per “l’accensione di esplosivo all’interno di
una catasta di legno” che causò dodici giorni di referto a Aldino R. (n. 147 e 172).
la disgrazia è la causa addebitabile della morte di due persone e del ferimento
di una terza. nel primo caso, il diciottenne Dino S., “non meglio conosciuto libico
della colonia marina di Cervia”, decedette il 2 aprile mentre stava manipolando una
bomba a mano trovata nel fiume Montone (rapporti nn. 32 e 35). più drammatica
invece fu il ritrovamento di un tubetto esplosivo che, l’11 ottobre, portò alla morte
di ermanno b. di nove anni e al ferimento di Domenico g., suo coetaneo (n. 169).
Crearono allarme sociale per l’iniziale sospetto di azioni criminali o terroristi-
che i lanci di esplosivo per diletto. l’arresto e la successiva rapida remissione in
libertà di quattro ragazzi che si divertivano ad accendere “canne di celluloide riem-
pite di polvere” testimonia però l’abitudine all’impiego e alla manipolazione di
ordigni esplosivi principalmente da parte di giovani (n. 53).
11. Suicidi ed eventi accidentali
il dramma della guerra si manifestò anche attraverso suicidi o tentativi. il 14
luglio è compilato il rapporto di annegamento di giovanni b., sessantenne, indican-
do come causa un possibile suicidio (n. 99). il meccanico quarantenne Alfredo S.
invece scelse di togliersi la vita con un colpo di fucile (n. 100), probabilmente per la
percepita scarsezza di lavoro, mentre Teresa S. ingerì delle sostanze tentando il suici-
dio per la perdita del figlio di sette anni e per l’assenza di notizie del marito prigionie-
ro (n. 42).
erano segnalati pochi incidenti domestici, ma dal grave peso. Sembra impor-
tante innanzitutto ricordare il triste episodio di una bambina piccola di soli tredici
mesi, Amelia C., deceduta a seguito del ribaltamento di uno specchio di grandi
dimensioni mentre i familiari stavano effettuando il trasloco della mobilia per ritor-
nare all’abitazione di Ravenna dalla quale erano sfollati (rapporti nn. 84-85). Del
ferimento di Aldino R. per imprudenza si è già parlato sopra.vi sono tuttavia anche
casi di morsicatura da cani, come per Franco b. (rapporto n. 23), ida T. (n. 81),
Anna S. (n. 140), Alba C. (n. 157), oltre al morso dato da un asino al conducente
di un biroccio già segnalato tra gli incidenti stradali (n. 71).un incendio accidentale
di venti quintali di paglia è segnalato il 13 settembre “probabilmente a causa di
stoppa lasciata cadere da cacciatori di passaggio” (n. 158).la documentazione regi-
stra anche la morte improvvisa per malore di Romeo galigani avvenuta il 7 novem-
bre all’interno del molino zoli (n. 188).
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