Page 103 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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tra riPriStino della leGalità e SerVizio d’iStituto
Si possono ricomprendere dunque tre macro-aree distinte che emergono dalla
documentazione: i reati contro la proprietà e la persona, dovuti ad una società che
ricerca con difficoltà il ritorno alla normalità; una seconda macro-area può essere indi-
viduata ricomprendendo gli incidenti stradali, avvenuti sia con mezzi alleati, sia con
mezzi civili, nonché gli infortuni sul lavoro. in questo ambito, si è ritenuto considera-
re anche gli incidenti con materiali esplodenti quale diretta conseguenza del passaggio
del fronte in quelle zone. infine, un’ultima macro-area può individuarsi nei fenomeni
dei crimini nazi-fascisti e, quindi, nel successivo clima di tensione politica e talvolta di
violenza che si può attribuire alle precedenti questioni esacerbate dalla violenza poli-
tica fascista. la tensione politica solo successivamente avrebbe potuto trovare equili-
brio con la nascita della Repubblica e del dibattito democratico collegato.
per quanto riguarda il rapporto tra i militari dell’Arma e i cittadini di Russi,
emerge una sola situazione limite accaduta il 4 gennaio (rapporto n. 1) quando un
pregiudicato, giuseppe p., non solo non volle aderire all’ordine di sgombro di una
strada della città, ma arrivò a minacciare a mano armata, con un’arma da guerra, un
militare della Stazione e una guardia municipale; la documentazione non riporta
altri episodi di tensione con la popolazione, segno anche di un rapporto immedia-
tamente consolidato tra istituzioni e cittadini. Spesso i Carabinieri Reali interveni-
vano insieme o successivamente alla polizia partigiana, provvedendo alla verbalizza-
zione di alcuni episodi, come nel caso dell’arresto degli autori del furto di biciclette
(nn. 160 e 183), o durante il controllo alla circolazione stradale per inosservanza di
disposizioni amministrative; si veda ad esempio il rapporto n. 118 relativo ad un
sequestro di vino del 6 agosto. la collaborazione continuò ancora fino a novembre,
come ricorda il fermo temporaneo di vino condotto congiuntamente nella notte
del 23 novembre (n. 196). i militari italiani ebbero un ruolo attivo anche su segna-
lazione della polizia militare canadese (n. 2). Data la presenza di unità militari polac-
che è con queste che giunsero i risultati investigativi di rilievo, come l’arresto di tre
persone per il furto di quindici gomme (nn. 208 e 210). il caso più significativo, tut-
tavia, vede la stretta collaborazione con la gendarmeria polacca che, alla ricerca di
beni sottratti alle forze armate alleate (cento litri di benzina), condusse poi al rinve-
nimento e sequestro di armi e munizionamento di guerra (nn. 178 e 194).
gli arresti condotti dai Carabinieri Reali di Russi furono piuttosto circoscritti a
tredici, di cui uno su ordine di altra autorità: il 5 gennaio fu segnalato in stato di arre-
sto il pregiudicato di cui sopra per il rifiuto di ottemperare alle disposizioni dell’auto-
rità militare alleata (n. 1), il 14 marzo su disposizione della Regia Questura, si proce-
dette all’arresto di un’altra persona; quattro giovani furono arrestati per accensione di
“canne di celluloide riempite di polvere”, ma subito rimessi in libertà perché si trattava
di un atto di esuberanza giovanile e non di azioni terroristiche o criminali (n. 53).
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