Page 98 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CARAbinieRi Del 1945 - l’italia liberata




                  la documentazione reperita dei Carabinieri di Russi consente di portare l’at-
             tenzione su di un territorio liberato alla fine del 1944, offrendo così uno spaccato
             della vita di una società che cercava di riprendersi dai lutti e dalle sofferenze.
                  in particolare, la città di Russi fu liberata dai partigiani e dalle forze alleate il 3
             dicembre 1944, anticipando di un solo giorno la liberazione del capoluogo di pro-
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             vincia . le unità tedesche ritirandosi si attestarono lungo il fiume Senio e verso
             nord rispetto la zona. Si deve alle unità del i corpo d’armata canadese - 1  divisione
                                                                               a
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             canadese la liberazione dell’abitato, supportate dalla 28  brigata garibaldi “Mario
             gordini”, agli ordini di Arrigo boldrini bulow .
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                  Appare evidente il ruolo dei Carabinieri nella ricostruzione di quel tessuto di
             istituzioni statuali che doveva riportare i territori liberati ad una forma di vita civile
             e alla ripresa delle attività sociali. naturalmente, le difficoltà di guerra avevano un
             forte impatto sul servizio di controllo del territorio e anche sull’amministrazione
             della giustizia, anche a livello governativo. infatti, a tal proposito, già nel corso di
             una riunione del dicembre 1944,  lo stesso  governo sottolineava di dover tener
             “conto dell’allarmante aumento della criminalità comune, e del notevole numero
             di delicati, urgenti e gravi processi derivanti dalle denunce per reati fascisti, che
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             affluiscono alle procure del Regno” . l’elevata circolazione di armi in tutto il paese,
             unita alla precarietà di tutti gli strati della società e alla fine di una guerra civile dura-
             ta oltre un anno e mezzo, rappresentava un insieme di elementi di grande instabilità
             per i quali il governo doveva dare chiari segni di efficienza, sia verso l’opinione pub-
             blica, sia verso gli alleati. basti pensare alle conferenze stampa del presidente del
             Consiglio, onorevole Ferruccio parri, “sulle operazioni di disarmo effettuate dai
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             carabinieri tra maggio e luglio in tutta italia” .
             1 Si rinvia alla dettagliatissima descrizione in Massimo Turchi, linea Gotica. il lungo autunno. ottobre
               1944 - marzo 1945, Santarcangelo di Romagna, Diarkos edizioni, 2024, pp. 98-103.
             2 Si rinvia all’url https://www.apassodiliberazione.it/evento/liberazione-di-ravenna/, consultato il 23
               dicembre 2025 e al progetto resistenzamAppe, reperibile all’indirizzo https://resistenzamappe.it/regio-
               ne/pianura, che offre un inquadramento generale della lotta di Resistenza e di liberazione dell’emilia-
               Romagna., u.s. 23 dicembre 2025.
             3 Aldo g. Ricci (a cura di), Verbali del Consiglio dei Ministri. luglio 1943 - maggio 1948. edizione
               critica, iv governo bonomi 12 dicembre 1944-21 giugno 1945, Roma, presidenza del Consiglio dei
               Ministri - Dipartimento per l’informazione e l’editoria, 1995, p. 37. Sulle linee di tendenza della cri-
               minalità, si rinvia a Romano Canosa, Storia della criminalità in italia 1845-1945, Torino einaudi,
               1991, e in particolare pp. 324-327.
             4 Aldo g. Ricci (a cura di), Verbali del Consiglio dei Ministri. luglio 1943 - maggio 1948. edizione cri-
               tica, v,2 governo parri 21 giugno 1945-10 dicembre 1945, Roma, presidenza del Consiglio dei
               Ministri - Dipartimento per l’informazione e l’editoria, 1995, p. lviii. la nota 64 riporta i dati con-
               seguiti dai Carabinieri Reali: “per l’italia settentrionale: 228 mitragliatrici, 794 tra mitra, mitragliatori
               e fucili automatici; 93 cannoni, 21.280 fucili, 600 pistole (le più conservate), 10.000 bombe e circa un
               milione di proiettili. per l’italia centrale: 575 mitragliatrici, 892 mitra, 11.050 fucili, 9.000 bombe,
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