Page 100 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CARAbinieRi Del 1945 - l’italia liberata




                  in merito al funzionamento della Stazione Carabinieri Reali, secondo quanto
             riportato nell’elenco allegato al presente contributo, il primo atto di polizia giudi-
             ziaria redatto dal comandante, maresciallo maggiore vittorio nava, è datato 5 gen-
             naio 1945; dunque si può presumere che almeno da quel giorno la Stazione era
             stata riattivata e garantiva una minima efficienza dietro le truppe alleate che erano
             attestate lungo il fiume Senio. nondimeno erano minori i rischi per la vita dei civili
             e dei militari che si trovavano nelle zone retrostanti i combattimenti, come è ampia-
             mente dimostrato dalla documentazione consultata. Secondo il rapporto inviato da
             Ravenna il 16 gennaio, la situazione si era stabilizzata: due caserme di Ravenna,
             compresa la principale “molto sinistrata”, erano state occupate da militari alleati
             compresi duecento alloggi civili. Tali numeri incrementavano a febbraio, portando
             all’occupazione di seicento alloggi  e sette caserme dell’Arma. il maggiore
             Manganaro, riferendosi proprio al mese di febbraio, sottolineava che “le sette caser-
             me dell’Arma, precedentemente segnalate come requisite dagli Alleati, sono tuttora
             occupate dalle truppe stesse. non essendovi nelle corrispettive località altri locali
             disponibilità, non è possibile, per ora, ripristinare, nelle stesse località il servizio
             dell’Arma. il Comando Alleato - A.M.g.- informato da questo ufficio, non ha
             potuto finora ottenere che le caserme in questione vengano sgomberate e lasciate
             disponibili per le esigenze dell’Arma” .
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                  Tra luglio e dicembre 1945, risulta dalla documentazione la presenza di trup-
             pe polacche che avevano occupato alcune abitazioni per complessivi centodue vani
             (a luglio), scesi a più modesti trenta vani a novembre, segnalati il mese successivo,
             per risalire a sessantasette a fine anno .
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                  gli alleati, dalla liberazione della provincia di Ravenna e per il mese di dicem-
             bre 1944, impiegavano circa centoventi persone “per riparare strade o punti e per
             trasportare munizioni. Detta prestazione è stata regolarmente retribuita” . A feb-
                                                                                10
             braio il numero dei civili impiegati si attestava su circa 3.700 lavoratori.
                  nel campo delle attività del contrasto ai reati in danno dei militari alleati, la
             statistica dei Carabinieri per la provincia, riportava undici denunce per inosservan-
             za alle ordinanze degli alleati (coprifuoco e circolazione abusiva), quarantaquattro
             citazioni, duecentosessanta traduzioni, dodici militari  impiegati  per  vigilanza ai
             dibattimenti; venticinque Carabinieri per posti di blocco temporanei, quindici di
             scorta o guida ad autorità alleate, trenta militari di servizio con la polizia militare

             8 ASACC, D1167.2, foglio n. 18/3 di prot. R.p. datato 15 marzo 1945 del gruppo Carabinieri reali
               di Ravenna, ad oggetto Contributo dell’arma e delle popolazioni alla causa degli alleati. Periodico
               mensile.
             9 ASACC, D1167.2, foglio n. 18/16-1945 di prot. datato 8 gennaio 1046.
             10 ASACC, D1167.2, foglio n. 12/8-1944 di prot. datato 16 gennaio 1945 cit.

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